Marocco, grazia per la cronista condannata per aborto

Il re del Marocco ha concesso la grazia ad Hajar Raissouni
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ROMA – Il re del Marocco Mohammed VI ha concesso la grazia ad Hajar Raissouni, giornalista condannata a un anno di carcere per “aborto illegale e relazioni sessuali fuori dal matrimonio”. Lo ha reso noto un comunicato del ministero della Giustizia, precisando che insieme a lei sono stati graziati anche il fidanzato della donna e i membri del personale medico che sarebbero stati coinvolti nell’aborto.

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“La grazia regale si iscrive nel quadro della compassione e della clemenza riconosciuti al sovrano, e alla preoccupazione di SM il Re di preservare il futuro di due fidanzati che contavano di formare una famiglia conformemente ai precetti religiosi e alla legge, malgrado l’errore che avrebbero commesso” si legge nella nota. La decisione è arrivata all’indomani del raggiungimento delle 10mila adesioni da parte del movimento delle e dei “fuorilegge”, lanciato dalla scrittrice Leila Slimani insieme alla regista Sonia Terrab.

In 10mila si sono schierati con loro per la depenalizzazione dell’aborto e delle relazioni extra-matrimoniali, lanciando diverse petizioni e iniziative.

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