VIDEO | Calenda: “Il governo non durerà. I renziani? Avvoltoi”

Il direttore dell'Agenzia di stampa Dire, Nico Perrone, intervista Carlo Calenda, europarlamentare e leader di Siamo Europei
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� In diretta con Carlo Calenda

? IN DIRETTA con Carlo Calenda, eurodeputato e leader di Siamo Europei.

Geplaatst door Agenzia di stampa DIRE op Donderdag 17 oktober 2019

ROMA – “Il governo durera’ pochissimo. Ma Italia Viva non lo fara’ cadere, perche’ se no prende il 3 per cento. Lo fara’ il M5s, che sta risalendo…”. A dirlo Carlo Calenda, intervistato dall’agenzia Dire.

“Questo non vuol dire che si andra’ alle elezioni. Ma potrebbe voler dire che si andra’ a un governo istituzionale”, aggiunge l’europarlamentare di Siamo Europei.

“Per me era impensabile far politica con Di Maio e Grillo…”, ammette Carlo Calenda.

L’europarlamentare a proposito di quello che potrebbe accadere ora, spiega: “Puo’ succedere che il Pd possa involvere e diventare un partito che appoggia tutte le derive piu’ populiste del M5s”.

Sulle parole dei renziani e del M5s che dicono che la manovra non e’ stata approvata, Calenda taglia corto: “E’ un comportamento buffonesco”.

“Ognuno di loro- aggiunge l’europarlamentare- cerca la sua piccola porzione di visibilita’. A dire il vero il Pd e’ piu’ dignitoso di altri che fanno gli avvoltoi su un governo che hanno provocato loro stessi, perche’ Renzi lo ha provocato questo governo e ha fatto una scissione il giorno dopo aver insediato i ministri al governo. Sono cose che non si possono vedere”.

Calenda non risparmia poi una stoccata a Matteo Renzi: “Mi dispiace per lui perche’ penso che sia stato un buon presidente del consiglio. Ma sta distruggendo la sua reputazione e del suo governo di cui mi onoro di aver fatto parte”.

“Non tornero’ insieme a Renzi. Non perche’ ci sia un problema personale tra me e lui ma perche’ sostiene questo governo. E poi non lo riconosco piu’, non riconosco piu’ i comportamenti di uno che voleva rottamare la politica nel modo in cui la fa adesso”, aggiunge.

Duro anche il giudizio sul dibattito tra Matteo Salvini e Matteo Renzi: e’ stato il “confronto non tra due politici, ma tra due adolescenti nel cortile della scuola. Non c’e’ stato un discorso sul futuro del paese, sulle misure da prendere. E’ stato un confronto sull’ego. Ma questa non e’ politica e un grande paese non e’ guidato da persone cosi'”, aggiunge l’europarlamentare di Siamo Europei.

Tra la piazza della Lega e la Leopolda, però, Carlo Calenda non ha dubbi. Meglio la kermesse renziana, anche se negli anni ha perso la vocazione originaria.

Nel corso di un’intervista al direttore dell’agenzia Dire Nico Perrone, Calenda ricorda di essere “stato una volta alla Leopolda. E’ un posto dove ci si confronta sulle idee e sui programmi. Poi non ci sono andato piu’ da quando e’ diventata una roba un po’ settaria, dove si dice solo quanto e’ bello e bravo Matteo Renzi. Ma comunque e’ pienamente legittimo. Invece la piazza di sabato a Roma e’ una manifestazione sbagliata. La curva estremistica che sta prendendo Salvini lo portera’ a sbattere. E’ un personaggio del passato, non del futuro di questo Paese”.

Calenda non ha paura del leader leghista. “Di Salvini bisogna aver paura di una sola cosa: che e’ un grandissimo incapace. Non ha mai lavorato in vita sua, non e’ mai stato una persona seria, non si e’ mai presentato nei posti di lavoro in cui percepiva uno stipendio. Bisogna aver paura della sua incapacita’, non del fatto che faccia un colpo di stato. Salvini non sarebbe in grado di fare nemmeno un colpo di stato in un condominio”.

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17 Ottobre 2019
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