Assenteismo nel catanese, utilizzati anche minorenni per la vidimazione dei badge

I 48 indagati, molti dei quali già in pensione, dovranno rispondere di truffa aggravata in concorso per fatti risalenti al luglio 2015
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PALERMO – Dopo aver timbrato il proprio badge si allontanavano “sistematicamente” dal posto di lavoro per fare la spesa o per tornare a casa. L’inchiesta della procura di Catania sui dipendenti del Comune di Piedimonte Etneo si è conclusa con 48 avvisi di conclusione dell’indagine.

Gli indagati, molti dei quali già in pensione, dovranno rispondere di truffa aggravata in concorso per fatti risalenti al luglio 2015. Nel corso delle indagini, portate avanti dai carabinieri del Comando provinciale, sono state attivate le telecamere nascoste e messi in atti numerosi pedinamenti.

Alcuni dipendenti usavano i mezzi di proprietà del Comune “per esigenze – spiegano i militari – legate strettamente alla sfera privata”. Non mancavano i casi in cui i colleghi compiacenti timbravano il badge dei colleghi per farli risultare sul posto di lavoro quando, invece, si presentavano in ufficio “a orari di comodo” o non si presentavano affatto. In alcuni casi sono stati utilizzati dei minorenni per la vidimazione dei badge, che in una occasione sarebbe avvenuta davanti a un vigile urbano.

 

 

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17 Ottobre 2019
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