
ROMA – Secondo il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, lo strumento per i rifugiati in Turchia definito dall’Unione europea “sta funzionando a pieno ritmo e contribuisce a garantire mezzi di sussistenza e a creare opportunità per i rifugiati ospitati nel Paese”. Il punto della situazione e’ tracciato dal politico lussemburghese in vista del Consiglio europeo del 20 e 21 ottobre. Juncker scrive oggi ai Capi di Stato o di governo sottolineando che “le operazioni nel quadro dello strumento hanno raggiunto la velocità di crociera in tempi rapidi e nelle ultime settimane si sono fatti diversi importanti progressi verso la completa attuazione”.
L’importo totale del finanziamento stanziato nell’ambito dello strumento ha superato i 2,2 miliardi di euro, di cui oltre 1,2 miliardi “sono gia’ stati aggiudicati tramite contratti concreti. Di questi- ha chiarito- 467 milioni sono stati erogati ai partner di attuazione. Il saldo sara’ versato progressivamente mano a mano che si procede con l’attuazione dei progetti”.
Secondo Juncker “i finanziamenti a titolo dello strumento stanno facendo una differenza reale e tangibile per la vita di oltre tre milioni di rifugiati ospitati in Turchia”, spesi per accoglienza, sanità, scuola. Dell’argomenti si discuterà al summit del fine settimana a Bruxelles.
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