MATTARELLA: “LA DIFESA DEVE GARANTIRE LA PACE”
“La difesa ha lo scopo di garantire la pace, deve necessariamente fondarsi su uno strumento militare che sia avanzato tecnologicamente, che sia coeso e integrato in ambito interforze, a livello nazionale e in un quadro europeo che consenta sinergie”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Monte Romano dove ha partecipato all’esercitazione “AEGIS 26” dell’Esercito italiano presso il Poligono Militare di Monte Romano. Il capo dello Stato ha sottolineato che “viviamo una fase storica di particolare criticità” segnata “da conflitti dolorosi con vittime innocenti”. Il presidente ha augurato che “sia una fase che si concluda al più presto”.
IL GOVERNO VARA LO STOP AL BOLLO AUTO, CRITICHE LE OPPOSIZIONI
Stop al bollo per le auto piccole e medie e per tutte le moto. La misura varata dal Consiglio dei ministri scatta nel 2027, “ma è pensata per essere strutturale, quindi definitiva”, ha detto la premier Giorgia Meloni, che ha aggiunto: “Il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani”. Critiche le opposizioni, con il Pd che parla di “annuncio propagandistico” e Avs che denuncia una “spudorata manovra elettorale”. Il Movimento Cinquestelle evoca Cetto la qualunque, mentre per Italia viva Matteo Renzi definisce la presidente “una leader che aggredisce gli avversari e poi li copia”.
BUSTA CON PROIETTILE E LETTERA CON MINACCE A VALDITARA
Una busta con proiettile e una lettera di minacce sono state recapitate al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. L’episodio, avvenuto nei giorni scorsi, ha fatto scattare la denuncia con avvio delle indagini per identificare i responsabili. Immediata la condanna della politica. La premier Giorgia Meloni ha espresso la vicinanza dell’intero Governo, definendo l’accaduto un “vile atto intimidatorio”. Messaggi di ferma condanna sono arrivati anche dal vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini e da numerosi esponenti della maggioranza. Solidarietà dalle opposizioni.
METALMECCANICI. GENDER PAY GAP, PER LE OPERAIE MENO 6.173 ANNUI
Il gender pay gap nell’industria metalmeccanica si attesta al 12%, pari a 5.401 euro annui. E’ quanto emerge dallo studio della Fiom-Cgil sul personale nelle aziende metalmeccaniche. Oltre alle differenze salariali, molto diverso è l’utilizzo del lavoro agile, utilizzato dal 23,5% degli uomini e dal 37,1% delle colleghe. I contratti part time coinvolgono solo l’1,3% degli uomini e il 12,2% delle lavoratrici. La differenza salariale si attesta a 29.977 euro l’anno per i dirigenti, 6.788 per i quadri, 7.955 per gli impiegati e 6.173 per gli operai.




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