giovedì 8 Ottobre 2026

Sostituita da software e demansionata: sciopero alla Ognibene Power di Reggio Emilia

La Fiom Cgil provinciale: 'Atto di forza che cambia relazioni sindacali'

REGGIO EMILIA – La mansione che svolgeva da vent’anni sarebbe stata assegnata ad un software. Per questo, non essendo disponibili in azienda altri incarichi di pari livello, ad una lavoratrice è stato prospettato il demansionamento o il licenziamento per soppressione del posto di lavoro. E’ successo alla Ognibene Power di Reggio Emilia, azienda produttrice di componenti per macchine agricole con oltre 580 dipendenti, come spiegato in una lettera inviata nei giorni scorsi ad un’impiegata, peraltro unica iscritta alla Cgil. In difesa della collega, lunedì scorso, gli operai hanno scioperato e manifestato davanti ai cancelli dello stabilimento con cori e fischietti il loro dissenso alla decisione aziendale.

Durissimo il commento della Fiom Cgil di Reggio Emilia, che parla di “un atto di forza verso un soggetto debole che segna una svolta nelle relazioni sindacali in azienda”. Il segretario provinciale delle “tute blu” reggiane Simone Vecchi, non comprende “una scelta unilaterale, un atto di potere puramente discrezionale che non si capisce dove voglia portare se non al conflitto”, mentre Viola Malandra, funzionaria Fiom, stigmatizza “un elemento ricattatorio e di pressione psicologica che fa davvero poco onore alla storia di questa azienda: non ci si è confrontati con lei e nemmeno con le Rsu”. Per il sindacato, infine, “risulta davvero incredibile che in un’azienda di queste dimensioni non sia stato possibile trovare una ricollocazione per questa collega coerente con la sua qualifica, tanto più che la lavoratrice vanta quasi venti anni di esperienza all’interno di Ognibene Power e ha acquisito competenze e professionalità in più ambiti”. All’interno dell’azienda metalmeccanica, intanto, dura da tempo un braccio di ferro per applicare al personale della sala macchine l’inquadramento previsto dal contratto nazionale.

Leggi anche