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Gori: “Da fine mese scriveremo il dossier Bergamo-Brescia capitale della Cultura 2023”

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Il sindaco bergamasco spiega: "Spero che il Governo voglia contribuire almeno con un milione di euro per ciascuna città. Banca Intesa ne mette 5"
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Di Marcello Conti e Marialaura Iazzetti

MILANO – I lavori di preparazione del tandem Bergamo-Brescia Capitale della Cultura 2023 stanno per entrare nel vivo: parola del sindaco bergamasco Giorgio Gori che, a margine dell’evento ‘Obiettivo 2026’, interpellato sul dossier che dovrà raccogliere tutte le iniziative in programma, dichiara alla Dire: “Cominceremo a scriverlo a fine settembre con l’obiettivo di consegnarlo a fine gennaio“.

Il dossier, spiega Gori, “conterrà i progetti principali, oltre alle linee guida di questa inedita collaborazione, che poi in realtà è l’inizio di un progetto di lungo respiro tra le due città”. Per ora, continua il primo cittadino, “stiamo raccogliendo molte suggestioni“. Ma sicuramente si può già anticipare che “durante il palinsesto di quell’anno ci saranno centinaia e centinaia di iniziative. Alcune avranno un rilievo maggiore e un profilo internazionale, altre saranno principalmente dedicate alle comunità locali”.

Per quanto riguarda i fondi per sostenere il progetto Gori ha un auspicio: “Spero che il Governo voglia contribuire almeno con un milione di euro per ciascuna città. Perché di solito stanzia un milione, ma questa volta siamo due e quindi credo che sarebbe giusto raddoppiare l’investimento“. Ma non solo soldi pubblici nel budget previsto: “Banca Intesa è il principale partner del progetto, mette una base importante di 5 milioni da cui partiamo. Obiettivo, poi, è almeno raddoppiare questa cifra attraverso un fundraising che andrà a bussare alle porte delle principali aziende nazionali e dei territori”.

PRESENTATI 405 PROGETTI, IL 75% IN STRETTA ALLEANZA TRA LE DUE CITTÀ

Sono 405 progetti che si sono candidati per partecipare all’iniziativa ‘Bergamo e Brescia Capitale italiana della Cultura 2023’. Oltre il 75% degli eventi definiscono una stretta alleanza tra le due città, con una buona diffusione territoriale e una distribuzione equamente condivisa tra le quattro aree tematiche (Cultura come cura, città-natura, patrimonio nascosto e città che inventa).

Le iniziative riguardano per il 70% Bergamo e Brescia, e per il 50% le province. I 300 enti che intendono partecipare all’iniziativa del 2023 hanno scelto soprattutto le aree tematiche della ‘Città dei Tesori Nascosti’ (37%) e della ‘Cultura come Cura’ (24%). Diversi gli eventi condivisi tra le due città.

Sono stati compresi gli obiettivi che abbiamo sin da subito dichiarato e chiesto che venissero recepiti dagli enti e dalle associazioni dei nostri due territori”, dichiara l’assessora alla Cultura di Bergamo, Nadia Ghisalberti.

Posizione condivisa anche dall’assessore alla cultura di Brescia, Laura Castelletti: “L’ampia e vivace risposta arrivata dai diversi soggetti delle due città- osserva- ci conferma che l’assegnazione del titolo di Capitale poggia su un terreno fertile e più che pronto a considerare la cultura uno dei pilastri dello sviluppo sociale ed economico delle comunità”.

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