Report del Consiglio Grande e Generale del 17 settembre – seduta mattina

La sintesi degli interventi
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I lavori del Consiglio Grande e Generale ripartono dal Comma numero 4, con cui viene richiesta una proroga del “termine per la conclusione dell’attività di inchiesta della Commissione Consiliare istituita con Legge Costituzionale n.2/2019”. Successivamente si passa al Comma numero 5: ovvero l’esame, in seconda lettura, del Progetto di legge di modifica della Legge sulle Giunte di Castello, su cui tutte le forze politiche si esprimono in maniera favorevole. La relazione introduttiva è affidata al Sds Elena Tonnini. “La novità politica più importante all’interno delle proposte è la possibilità del voto ai cittadini stranieri residenti nel territorio da almeno 10 anni – spiega il Segretario -. Si dà un riconoscimento economico maggiore nella consapevolezza che in questo modo si garantisce una maggiore autonomia nel condurre un impegno tanto importante. Riconoscimento che viene compensato dalla diminuzione dei membri all’interno dalla Giunta”. “E’ un Pdl – osserva Lorenzo Bugli (Pdcs) – che ha aperto una riflessione e ha messo la politica davanti a un bivio che richiedeva una scelta importante: o rivedere i nostri enti territoriali o dare loro maggiore incisività e autonomia di intervento. Questa maggioranza ha optato in tale senso, conferendo maggiore dignità, autonomia e incisività alle nostre amministrazioni locali.  Matteo Rossi (Npr) ricorda che “la Giunta deve essere soprattutto una istituzione che dia un contributo fattivo e non solamente di facciata istituzionale alla funzionalità del Paese, qualcosa di perfettamente integrato e non una istituzione secondaria”. Mentre per Eva Guidi (Libera) “occorre tenere presenti le considerazioni fatte dalla Giunte che ha bisogno di forme di collaborazione dell’apparato pubblico più snelle e rapide”.

 

Di seguito una sintesi degli interventi

Comma 4: Apri Richiesta di proroga del termine per la conclusione dell’attività di inchiesta della Commissione Consiliare istituita con Legge Costituzionale n.2/2019 e deliberazione conseguente (articolo 5, Legge Costituzionale n.2/2019)

Gerardo Giovagnoli (Npr): E’ la prima vera richiesta di proroga dei lavori della Commissione, le precedenti due avevano a che fare con il prospettarsi della campagna elettorale quindi con l’interruzione legata al Covid. In questo caso si tratta di una richiesta di proroga di qualche giorno perché in queste ore c’è un impegno in Consiglio prolungato. Si stanno condensando tutte le informazioni e le audizioni, la possibilità di scrivere la relazione non è resa possibile perché siamo in aula, si tratta di spostare di qualche giorno la fine dei lavori. Direi di far terminare al 20 di ottobre così abbiamo un giorno preciso.

Francesco Mussoni (Pdcs): I lavori di questa Commissione di inchiesta sono molto importanti perché è un tema di attualità. Noi sosteniamo una proroga, probabilmente l’ultima. Alla luce del riferimento, asseconderemo la scadenza ultima.

Eva Guidi (Libera): Si rende necessario procedere con questa proroga. La scadenza è ben definita. Riteniamo come gruppo consigliare che la proroga debba essere concessa.

Mirko Dolcini (Domani Motus Liberi): Nessun problema a concedere la proroga. Auspichiamo si arrivi molto presto alla conclusione.

Giovanni Maria Zonzini (Rete): E’ la prima vera richiesta. Questi 10-12 giorni ci consentono un cuscinetto di sicurezza per cui se dovessero emergere nuove necessità.

Maria Luisa Berti (Npr): Chiediamo di indicare la perentorietà della scadenza.

Gian Nicola Berti (Npr): E’ una Commissione di inchiesta che va avanti da diversi mesi. Abbiamo discusso una Istanza d’Arengo finalizzata a voler conoscere cos’è successo nel mondo bancario. Indiscutibilmente è importante la riservatezza attraverso cui la Commissione sta portando avanti i lavori. La Commissione può comunque presentare una prima relazione in Consiglio e chiedere approfondimenti e un nuovo mandato per nuovi filoni di indagine.

Gerardo Giovagnoli (Npr): Nel momento in cui noi consegneremo la relazione, il tempo che intercorre tra quell’istante e la discussione in Cgg sia il più breve possibile.

Nicola Renzi (Rf): Il lavoro dev’essere fatto nel modo migliore possibile, abbiamo interesse che i lavori terminino. Per quanto è stato detto da parte di altri: a me stilisticamente piace poco impegnare una Reggenza che ancora non è in carica sulla calendarizzazione di una cosa piuttosto che l’altra, ma siamo tutti d’accordo che non possono poi esserci more o indugi una volta depositata la relazione.

Progetto di legge “Progetto di legge di modifica della Legge sulle Giunte di Castello – Legge n.127 del 27/09/2013 (Legge sulle Giunte di Castello)” (presentato dalle Giunte di Castello) (II lettura)

Sds Elena Tonnini: Cerco di fare una breve relazione rispetto al progetto di legge. Il Dipartimento Affari istituzionali aveva già elaborato una ricognizione generale richiedendo pareri agli uffici pubblici coinvolti per valute eventuali criticità. Arrivate osservazioni dall’ufficio Stato Civile. Si vogliono inserire elementi di coordinamenti e politici concertati insieme alla maggioranza e che sono stati oggetto di confronto con le Giunte stesse. La novità politica più importante all’interno delle proposte è la possibilità del voto ai cittadini stranieri residenti nel territorio da almeno 10 anni.  Nella maggioranza c’è stato un dibattito per capire come cambierà la composizione del corpo elettorale nei vari Castelli. Cambia la composizione numerica mantenendo però la rappresentatività rispetto alla differenziazione tra i Castelli più grandi e quelli più piccoli. Si dà un riconoscimento economico maggiore nella consapevolezza che in questo modo si garantisce una maggiore autonomia nel condurre un impegno tanto importante. Riconoscimento che viene compensato dalla diminuzione dei membri all’interno dalla Giunta. Andiamo anche ad intervenire sulla possibilità di accedere ai permessi. Cambia il rapporto con gli uffici pubblici. Viene data la possibilità di accedere ad atti amministrativi e di chiedere informazioni rispetto a come i procedimenti avvengono. Altro elemento qualificante è il calendario dei lavori.

Lorenzo Bugli (Pdcs): Mi unisco ai ringraziamenti del Segretario Tonnini per tutti coloro a cominciare dagli uffici pubblici che hanno lavorato al progetto di legge, al Comites e a tutti coloro che hanno contribuito. E’ un pdl che ha aperto una riflessione e ha messo la politica davanti a un bivio che richiedeva una scelta importante: o rivedere i nostri enti territoriali o dare loro maggiore incisività e autonomia di intervento. Questa maggioranza ha optato in tale senso, conferendo maggiore dignità, autonomia e incisività alle nostre amministrazioni locali. Si è deciso di intervenire rafforzando i poteri dei nostri enti territoriali e dando loro la possibilità di essere più veloci negli interventi di manutenzione dei Castelli. Il pdl, andando nel dettaglio, permette di iniziare a intervenire a livello di manutenzione: fino a poco tempo fa era molto complesso risolvere quei piccoli problemi annosi e costringeva le Giunte a impegnarsi con lettere a uffici per sistemare piccole manutenzioni. Questa legge ha un vero punto di forza, l’articolo 23, comma 4, che conferisce parere vincolante alle Giunte di Castello. Parere vincolante legato agli ambiti del territorio. Viene slegato dagli interventi di carattere nazionale, su cui si esprimerà il Consiglio Grande e Generale. Importante novità che riconosce l’elettorato attivo ai residenti che risiedono nel territorio da più di 10 anni. Passo in avanti fatto in ottemperanza anche all’adeguamento richiesto a livello europeo. Si accolgono quelle che sono state anche le richieste del Comites. C’è la riduzione dei membri delle Giunte di Castello per velocizzare gli iter. Una riduzione che tiene conto di una delle grosse battaglie, quella della rappresentatività. Si è deciso di intervenire mantenedo una rappresentatività all’interno dei Castelli, distinguendoli tra piccoli e grandi. Le Giunte di Castello hanno la possibilità di avvalersi del fatto che si possono costituire parte civile nei disastri ambientali. E’ fondamentale perché garantisce alle Giunte di Castello l’opportunità di intervenire qualora ci siano problematiche nel territorio. Ricordo il grande lavoro fatto da tutti anche nel presentare gli emendamenti. Finalmente i nostri enti territoriali avranno la loro autonomia e dignità nel nostro Paese.

Paolo Rondelli (Rete): Ho fatto una bella esperienza nel Castello di San Marino Città e ho apprezzato quanto una Giunta possa fare con strumenti più aggiornati. Finalmente siamo arrivati ad un testo più definito. Importante la partecipazione dei cittadini stranieri alla vita politica del Paese. Un riconoscimento importante nei confronti di quei cittadini che vivono e abitano il territorio e possono con la loro presenza e candidatura dare un contributo positivo all’amministrazione locale. Finalmente un riconoscimento di questi residenti non cittadini sammarinesi. C’è questo aspetto della gestione diretta di alcune problematiche. E’ un passo avanti importante che conferisce all’amministrazione locale una maggiore presenza nel processo decisionale per quanto riguarda la formazione di una decisione finale. Questo dà alle Giunte lo spazio e il ruolo che devono avere ancora di più.

Matteo Ciacci (Libera): Essendo le Giunte un collante vero, posso e devono essere valorizzate. Sono un catalizzatore di istanze, proposte e richieste da parte della collettività specialmente per quel che riguarda il territorio. La cosa più importante è che con queste istanze che provengono dalla cittadinanza, è bene che gli interlocutori che si interfacciano con loro possano dare risposte celeri e certe. C’è il tema legato alle risposte che l’amministrazione distribuisce. Troppo spesso capitava che non c’era velocità nelle risposte. Ho apprezzato la modifica per quel che riguarda gli emolumenti con la volontà di non elargire eccessive risorse ai Capitani di Castello: si è raggiunto anche qui un buon punto di equilibrio. Altra scelta importante che si fa è legata al voto dei cittadini residenti non sammarinesi e anche qui noi lo avevamo detto di legge elettorale.

Matteo Rossi (Npr): Una legge che nell’aspetto principale ritengo estremamente importante. Un’iniziativa molto importante anche dal punto di vista della collaborazione per portare in Aula quella che ritengo essere la formula più idonea e corrispondente. E’ un momento che non va sottovalutato benché nel Paese spesso capita di sentire che sono strutture farraginose e datate e molti si chiedono quali siano le opportunità di creare queste strutture. Le Giunte di Castello sono una istituzione fondamentale e con questa legge si dà la possibilità di realizzare in maniera performante il loro compito all’interno della società. Credo che sia giunta l’occasione di sentire il parere dei cittadini non sammarinesi che da più di 10 anni abitano in Repubblica: questo è importante anche da un punto di vista dei rapporti con la vicina Italia. Formalmente è vero che si tratta di cittadini di altre nazioni, ma che nella sostanza potrebbero essere cittadini sammarinesi come tutti noi. Ritengo dunque che questa nostra proposta sulla possibilità dei residenti di poter votare sia un tratto significativo e va a caratterizzare in maniera politicamente significativa la legge. Un motivo che dà dignità al lavoro delle Giunte è inserire nel testo di legge la questione degli emolumenti che si corrispondono. Chiaramente non si tratta di emolumenti stratosferici, il principio cardine è quello esteso alla politica tutta, del fatto che siamo al servizio della popolazione. La Giunta deve essere soprattutto una istituzione che dia un contributo fattivo e non solamente di facciata istituzionale alla funzionalità del Paese, qualcosa di perfettamente integrato e non una istituzione secondaria.

Paola Barbara Gozi (Pdcs): Una visione più completa rispetto al ruolo del Capitano di Castello. Introdotte modifiche per fare in modo che il ruolo sia maggiormente considerato. Importante rendere partecipi al voto i cittadini stranieri con una serie di requisiti. Chiedo di appoggiare positivamente questo progetto per renderlo effettivo quanto prima.

Selva Aida Maria Adele (Pdcs): Viene perseguito il progetto di una amministrazione efficace e al fianco dei cittadini. Il ruolo delle Giunte viene potenziato con un’azione più incisiva e determinante. Si amplia la partecipazione democratica degli abitanti del Castello alla vita pubblica ammettendo al voto gli stranieri residenti nel territorio da almeno 10 anni. Si valorizza il rapporto diretto con gli abitanti e le realtà locali. Mi associo ai ringraziamenti rivolti a tuti coloro che hanno collaborato.

Eva Guidi (Libera): Lungo lavoro portato avanti per questa proposta che è frutto di condivisione con i Capitani di Castello, persone che in prima battuta si trovano alle prese con i problemi del loro territorio. Il lavoro fatto ci fa sperare che si vada nella direzione di risolvere i problemi. Un passo in avanti importante è quello che il Comites portava avanti nelle sue richieste da parecchio. Sono 20 anni che vengono portate avanti queste istanze sulla possibilità di estendere l’elettorato attivo anche ai cittadini stranieri. Si tratta di quella che è l’amministrazione locale ed è giusto che tutti i cittadini diano il loro contributo per il funzionamento del territorio. Dobbiamo poter contare sulle risorse che arrivano a San Marino, inclusi quindi i cittadini esteri. Occorre tenere presenti le considerazioni fatte dalla Giunte che ha bisogno di forme di collaborazione dell’apparato pubblico più snelle e rapide.

Sandra Giardi (Rete): L’effetto che ha la Giunta di Castello nell’attività del nostro territorio è una cosa molto importante. Essa è il filtro di quello che i cittadini vivono sul territorio rispetto a quello che la politica di palazzo a volte fa ricadere in maniera sterile sul territorio. Viene data la possibilità ai cittadini stranieri che risiedono nel territorio da tempo di incidere sulle decisioni che vengono prese nell’ambito del Castello.

Emanuele Santi (Rete): Ci sono molti aspetti importanti, come il riconoscimento del voto ai cittadini stranieri che risiedono da tempo sul nostro territorio e fanno ormai parte della nostra comunità. Non aumenteranno i costi ma si darà maggiore dignità ai Capitani e alle Giunte che devono svolgere un’incombaneza importante che richiede anche del tempo. Questo progetto di legge è molto importante rispetto al voto che verrà dato ai cittadini residenti di 10 anni e ringrazio di nuovo il Segretario di Stato e gli uffici per aver migliorato il testo originario.

 

Maria Katia Savoretti (Rf): E’ necessario poter dare maggiore competenza e maggiore autonomia. Sono modifiche che noi approviamo con favore perché le riteniamo conformi alle esigenze che la stessa Consulta ha espresso redando questo testo e porre all’attenzione della politica. In questo modo potremo sostenere l’atività delle Giunte anche in vista delle elezioni di novembre.

 

Gaetano Troina (Domani – Motus Liberi): Un importante intervento a favore delle autonomie locali che hanno più volte manifestato le loro problematiche. Testo frutto di una condivisione con le varie parti, tra cui il Comites, che ringraziamo. Passo in avanti nel riconoscimento verso i cittadini stranieri residenti in Repubblica. Esprimo a nome del gruppo di Domani Motus Liberi parere favorevole rinnovando i ringraziamenti.

 

Giuseppe Maria Morganti (Libera): Ci sembra eccessivo il ricorso al limite perentorio dei 10 anni di residenza. Siamo d’accordo di rivedere la parte relativa alla professionalizzazione che viene prevista per i Capitani di Castelli, questo processo deve essere fatto con più cautela. Insieme vediamo se c’è una formulazione che possa consentire a chi esercita questi compiti di mantenere il tempo libero per poterli fare.

 

Adele Tonnini (Rete): Concordi con la modifica del numero dei membri della composizione delle Giunte mantenendo la rappresentatività che abbiamo sempre sostenuto. Bisogna coinvolgere al massimo le Giunte oltre al tavolo della sicurezza. Essere coinvolte durante tutta la pianificazione dei lavori. Durante il confronto in maggioranza i gruppi hanno espresso le proprie osservazioni e in alcuni casi avevano posizioni diverse. E’ stata una ottima occasione di confronto. Siamo contenti si sia trovata una quadra sul tema dei cittadini stranieri, cosa non assolutamente scontata. Positiva la possibilità di trasferire gli attivi delle Giunte all’anno successivo. Si dà la possibilità alla Giunta di ricorrere direttamente ad imprese private per la realizzazione dei lavori.

 

Sds Elena Tonnini: Ringrazio l’Aula per gli approfondimenti fatti che saranno utili per andare ad esaminare gli emendamenti. Ci tengo a rimarcare l’opportunità di questa legge che ha permesso di avviare questo dibattito.

 

 

 

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17 Settembre 2020
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