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VIDEO | Coronavirus, “Vivo grazie alla Germania”: le lacrime dell’italiano salvato a Lipsia

L'incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l'omologo tedesco Frank Walter Steinmeier in visita al Palazzo Reale di Milano | Di Nicolò Rubeis
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MILANO – “Quando mi sono svegliato pensavo di essere stato rapito. Mi parlavano in tedesco e non capivo. La Germania mi ha salvato la vita“. Sono le parole di Felice Perani, pavese, classe 1963, colpito dal covid e salvato dopo un lungo ricovero in Germania.

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Perani, assieme a una delegazione di una ventina di persone tra medici e pazienti, ha incontrato oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e quello tedesco Frank Walter Steinmeier, durante la visita dei Capi di Stato al Palazzo Reale di Milano.

Commosso davanti alla stampa tedesca, Felice Perani, salvato dopo 70 giorni di rianimazione all’ospedale di Lipsia, racconta dei suoi mesi passati in Germania: “Mi hanno trattato come un fratello. È grazie a loro se sono ancora vivo. Una volta trasferito alla clinica di Lipsia sono stato seguito giorno e notte, un’organizzazione perfetta. La Germania e’ stata come una mamma adottiva“.

Perani, dopo 70 giorni in rianimazione e’ finalmente guarito: “Il ricovero di Bergamo e’ stato ancora piú duro vista la grave situazione che c’era in citta’“. Il paziente, ormai fuori pericolo, non e’ riuscito a trattenere le lacrime per l’emozione davanti ai microfoni.

“Una storia bellissima”, ha commentato Mattarella. Steinmeier si e’ detto invece onorato del trattamento riservato dal suo paese al paziente italiano. Oltre ai pazienti erano presenti anche alcuni medici italiani e tedeschi che hanno assistito Perani, tra cui l’anestesista Claudio Rascitano dell’Humanitas di Gavezzani (Bergamo).

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