Da Carfagna a Renzi, la stagione delle cene ridisegna il centro

Una cinquantina di parlamentari vicini a Mara Carfagna a cena in un ristorante del centro. Ma la loro non è l'unica cena della serata
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ROMA – Complici la scissione renziana e la lunga estate romana che regala ancora splendide, temperate serate, è cominciata la stagione delle cene. Intorno a una tavola, questa sera, si riuniscono i parlamentari vicini a Mara Carfagna. Guai a battezzarla corrente (anche se qualcuno l’ha appellata la ‘corrente del Golfo’, vista la stragrande rappresentanza campana): sono deputati e senatori che si riconoscono nel centrodestra liberale e moderno di cui parla la vicepresidente della Camera. Oggi l’ex ministra delle Pari opportunità ha messo nero su bianco la sua preoccupazione: “La scissione di Matteo Renzi e la nascita del suo nuovo partito non sono un problema che riguarda solo la sinistra. Per la prima volta Forza Italia rischia di dover competere nell’area dei moderati con un soggetto politico guidato da un leader di grande visibilità e proveniente da una tradizione diversa. All’Opa ostile portata avanti per mesi da Lega e Fdi potrebbero aggiungersi gli effetti della ‘scalata’ renziana”.

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Per Carfagna è il momento di agire: “Ai miei colleghi di Forza Italia dico: ricominciamo a fare politica e a dare speranze ai milioni di italiani che per vent’anni hanno guardato a noi come principale riferimento dell’area moderata”. Gli invitati sono tanti, una cinquantina. Appuntamento alle 21.30 in un ristorante del centro. Ci saranno Renato Brunetta, Vincenzo Carbone, Luigi Cesaro, Domenico De Siano, Enzo Fasano, Marzia Ferraioli, Sandra Lonardo, Massimo Mallegni, Matilde Siracusano. E altri. Alla stessa ora, inoltre, sarà servita la cena a un’altra tavolata, uno sparuto ma molto attivo gruppetto di centristi azzurri.

Al Senato, intanto, la mossa di Renzi ha innescato un moto ondulatorio di posizioni, ammiccamenti, promesse. Raccontano da Forza Italia, dove danno per partente la senatrice Donatella Conzatti ammaliata dalle sirene toscane, che Silvio Berlusconi abbia alzato il telefono per chiamare quattro o cinque senatori tentati dal nuovo centro renziano. Un clima non semplice quello di palazzo Madama, dove più di qualche senatore di Fi non ha preso bene la cena apparecchiata da Mara Carfagna.

“Questa sera- precisa lei- mi vedrò con un gruppo di colleghi a cena: sarà un’occasione amichevole e conviviale di cui in tanti sentivamo il bisogno. Non nasce una corrente, né un gruppo organizzato, né nulla che possa impensierire il coordinamento nazionale di Forza Italia. Siamo una comunità di persone oltre che un partito e penso sia un bene ricordarsi ogni tanto il valore della lealtà reciproca e dell’amicizia”.

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Ma non è solo dentro Forza Italia che si beve e si mangia parlando di maggioranza e governo. Alle 20, orario cena, i Cinque stelle si riuniranno alla Camera con Luigi Di Maio. Matteo Salvini, in orario merenda, ha riunito i parlamentari leghisti in sala Koch al Senato. Negli stessi minuti in cui Teresa Bellanova, che ha aderito alla scissione renziana, si intratteneva in buvette con Antonio Misiani, Eugenio Comincini, Bruno Astorre e Davide Faraone. Un aperitivo leggero per i renziani, per non rovinare l’appetito, perché stasera hanno una cena con Matteo Renzi.

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17 Settembre 2019
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