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Startups and digital retail are a trend in Brazil

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In an interview with Dire news agency, the president of the Italo-Brazilian Chamber of Commerce, Industry and Agriculture, Graziano Messana, stated that the sector is a trend in Brazil and presents itself as an opportunity for major international brands
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By Bianca Oliveira and João Marcelo

SAO PAULO – According to data from the Brazilian Electronic Commerce Association (AbComm), electronic commerce grew 68% in 2020 and moved R$ 126.3 billion (20.4 billion euros), consolidating a growth trend that was present even before the pandemic.

In an interview with Dire news agency, the president of the Italo-Brazilian Chamber of Commerce, Industry and Agriculture, Graziano Messana, stated that the sector is a trend in Brazil and presents itself as an opportunity for major international brands.

The growth of luxury goods sold during the pandemic is noteworthy. According to the AbComm report released in April 2020, the sector that had the most increase was imported, with growth of 91.72%. On the Farfetch platform, the sale of jewelry and watches in Brazil grew 60% between the months of April and July 2020, and five BMW cars worth 1 million reais each were traded.

Another prominent sector that also represents the possibility of bilateral transactions is startups. Last month, these Brazilian companies received US$ 484 million in investments, a volume 35% higher than the same period last year and a milestone in the sector’s history, according to data from Inside Venture Capital, a report by the innovation company Distrito.

Messana claims that the size of Brazil’s market makes all the difference to the success of startups and the emergence of “unicorns”, a nickname given to startups that have reached a market value of at least US$ 1 billion.

I see a surprising market in Brazil and Italy has a very good technology park for startups. The problem is that Italy has a very small domestic market and the good startup here has a huge market, and this is the bridge that we have to encourage”, he explains.

“BRAZIL HAS NOT STOPPED”, SAYS PRESIDENT OF ITALCAM

It was a very intense and very rich year. The pandemic changed the dynamics of business a lot, but the country did not stop. And Brazil, in fact, has a very interesting capacity to react to crises”, Messana said, evaluating business in Brazil during the last year, amidst Covid-19 pandemic.

In an interview with the Dire news agency, the businessman, who took over the presidency of Italcam in May 2020, explains that many companies reacted positively and continued to invest in the country even in the face of an unfavorable scenario. For example, the Intimissimi Calzedonia Group, which grew 400% during the pandemic. For him, the Digital Transformation process was key in this period.

The big companies had made investments in Digital Transformation so they were able to stand out and take advantage of the pandemic by making important deals. At the Chamber, we carried out a project to help small and medium-sized companies accelerate this digitization process and place themselves in this world that has changed”.

Despite the complexity of the Brazilian market, the president of Italcam highlights different markets to attract foreign investors. In addition to retail, which has enormous potential as a consumer market due to the size of the country and its population, Messana also believes in the success of long-term investment.

“The retail market is attractive, Brazil is ‘sexy’ also when it comes to long-term investment, investment in infrastructure. We have 970 Italian companies in Brazil, 300 are machinery and equipment, so Brazil has this appetite”, he says.

Among the challenges for foreign investors, the entrepreneur draws attention to the legal uncertainty and understanding of the country’s tax system.

“There is a tax complexity, but there are solutions and this is information that has to be disclosed. Brazil is not a country that manages to receive investment in passing, it needs medium and long term. But what we question is a more effective legal security”,

MESSANA (ITALCAM): “ELETTRONICO E START-UP, CRESCITA RECORD”

SAN PAOLO DEL BRASILE – In Brasile il commercio nel settore elettronico è cresciuto del 68 per cento nel 2020, mettendo in movimento un volume di affari da 126,3 miliardi di reais, circa 20,4 miliardi di euro, e consolidando una tendenza di crescita che già si registrava prima della pandemia di Covid-19. A rivelarlo sono stati i dati dell’Associação Brasileira de Comércio Eletrônico (AbComm). In un’intervista con l’agenzia di stampa Dire, il presidente della Câmara Ítalo-Brasileira di commercio, industria e agricoltura, Graziano Messana, ha affermato che il comparto elettronico è ormai un fattore in Brasile e si presenta come una grande opportunità per le grandi compagnie internazionali.

“Per fare una proporzione, in Italia ci sono 60 milioni di abitanti, mentre il mercato in Brasile è composto da 120 milioni di utenti di internet, di cui circa 70 milioni comprano tutti i giorni almeno una cosa online”, dice Messana. “Questo significa che il numero di persone che compra quotidianamente online o tramite cellulare è la stesso del totale della popolazione italiana. La vendita al dettaglio in forma digitale quindi, non può che essere una tendenza interessante per il Brasile”.

A colpire è anche la crescita di articoli di lusso comprati durante la pandemia. Stando a un rapporto dell’AbComm nell’aprile 2020 questo settore ha fatto registrare una crescita del 91,72 per cento. Sulla piattaforma Farftech, la vendita di gioielli e di orologi ha fatto registrare un incremento del 60 per cento tra i mesi di aprile e luglio 2020. Tra gli articoli acquistati, anche cinque automobili della casa tedesca Bmw dal valore di circa un miliardo di reais cada una, l’equivalente di circa 162 milioni di euro.
Un altro settore di rilievo che rappresenta anche una possibilità per transazioni bilaterali è quello delle start-up. Nell’ultimo mese, le aziende brasiliane di questo tipo hanno ricevuto una quota di investimenti di 484 milioni di dollari. Un volume questo, superiore del 35 per cento a quello dell’anno passato e un record per la storia del settore, stando ai dati dell’ Inside Venture Capital, un rapporto della società di innovazione Distrito.

Secondo Messana le dimensioni del mercato brasiliano fanno la differenza per quanto riguarda il successo delle start-up e l’emergere dei cosiddetti “unicorni”, un soprannome dato alle start-up che riescono a raggiungere un valore di mercato di almeno un miliardo di dollari. “Vedo un mercato sorprendente in Brasile e credo che l’Italia disponga di un grande parterre di tecnologie per il settore”, dice il presidente di Italcam, che però aggiunge: “Il problema è che l’Italia ha un mercato interno molto piccolo e che invece qui in Brasile le buone start-up dispongono di uno molto grande, e questo è un ostacolo che dobbiamo superare”.

MESSANA (ITALCAM): “ANNO TOSTO PER IL BRASILE, MA PAESE NON SI È FERMATO

Di Bianca Oliveira and João Marcelo

“E’ stato un anno molto intenso e molto ricco. La pandemia ha cambiato molto la dinamica degli affari, ma il Paese non si è fermato. Il Brasile ha dimostrato di avere una capacità di reagire alle crisi molto interessante”, ha proseguito Messana, commentando la tendenza degli affari nel Paese sudamericano nell’ultimo anno, caratterizzato dalla pandemia di Covid-19.

L’imprenditore ha spiegato che molte delle imprese hanno reagito positivamente alla crisi sanitaria e hanno continuato a investire nel Paese anche durante la congiuntura sfavorevole. Tra queste aziende c’è a esempio Grupo Intimissimi Calzedonia, che ha fatto registrare una crescita del 400 per cento durante il periodo della pandemia. Secondo Messana, uno dei fattori chiave di questo successo è stata la trasformazione digitale.

“Le grandi imprese avevano fatto degli investimenti in questo settore e sono quindi riuscite a distinguersi e ad approfittare della crisi sanitaria, facendo degli affari importanti”, ha detto il presidente. “Con la Camera di commercio abbiamo fatto un progetto per aiutare le piccole e medie imprese ad accelerare questo processo di digitalizzazione e a posizionarsi in questo mondo che cambia”.

Nonostante la complessità del mercato brasiliano, Messana mette l’accento su diversi comparti che possono attirare gli investimenti stranieri. Oltre al settore della vendita al dettaglio, che ha un enorme potenziale come mercato di consumo in Brasile per via delle dimensioni e della popolazione del Paese, il presidente di Italcamara crede anche nelle possibilità di successo degli investimenti a lungo termine.

“Il mercato della vendita al dettaglio è attrattivo – dice Messana – ma il Brasile è ‘sexy’ anche quando si parla di investimenti a lungo termine e nelle infrastrutture. Noi abbiamo 970 imprese italiane in Brasile e di queste ben 300 sono di macchinari e costruzioni, per cui il Paese ha questo tipo di appeal”, aggiunge il presidente.
Tra le sfide che si trova ad affrontare un investitore straniero, l’imprenditore evidenzia l’insicurezza a livello giuridico e la comprensione del sistema fiscale del Paese. “E’ certo che ci sia una certa complessità dal punto di vista tributario, ma esistono anche le soluzioni e devono essere divulgate”, afferma Messana. “Il Brasile non è uno di quei Paesi che riesce a gestire investimenti ‘di passaggio’, necessita di tempi più lunghi. Quello di cui abbiamo bisogno è una sicurezza giuridica più efficace”.

STARTUPS E VAREJO DIGITAL SÃO TENDÊNCIA NO BRASIL

Por Bianca Oliveira e João Marcelo

SAO PAULO – Segundo dados da Associação Brasileira de Comércio Eletrônico (AbComm), o comércio eletrônico cresceu 68% em 2020 e movimentou R$ 126,3 bilhões, consolidando uma tendência de crescimento que se apresentava mesmo antes da pandemia.

Em entrevista à agência de notícias Dire, o presidente da Câmara Ítalo-Brasileira de comércio, indústria e agricultura, Graziano Messana, afirmou que o setor é uma tendência no Brasil e se apresenta como uma oportunidade para grandes marcas internacionais.

“Para ter uma proporção, na Itália nós temos 60 milhões de pessoas e o mercado aqui no Brasil são de 120 milhões de usuário de internet, sendo que 70 milhões compram todo dia alguma coisa. Ou seja, só a população que compra diariamente no e-commerce ou no mobile commerce é do mesmo tamanho da população inteira italiana. Então o varejo, na forma digital, é uma tendência interessante no Brasil”.

Chama a atenção o crescimento dos artigos de luxo vendidos durante a pandemia. Segundo o relatório da AbComm divulgado em abril de 2020,  o setor que mais teve alta foi o de importados, com crescimento de 91,72%. Na plataforma Farfetch, a venda de joias e relógios teve crescimento de 60% entre os meses de abril e julho de 2020, e cinco automóveis BMW no valor de 1 milhão de reais cada um foram negociados.

Outro setor de destaque que representa também a possibilidade de transações bilaterais é o de startups. No último mês, essas empresas brasileiras receberam US$ 484 milhões em investimentos, um volume 35% superior ao mesmo período do ano passado e um marco na história do setor, segundo dados do Inside Venture Capital, relatório da empresa de inovação Distrito.

Messana afirma que o tamanho do mercado do Brasil faz toda a diferença para o sucesso das startups e surgimento de “unicórnios”,  apelido dado a startups que atingiram o valor de mercado de pelo menos US$ 1 bilhão.

Eu vejo no Brasil um mercado que surpreende e a Itália tem um parque tecnológico de startups muito bom. O problema é que a Itália tem um mercado doméstico muito pequeno e a startup boa aqui tem um mercado gigantesco, e essa é a ponte que temos que incentivar”, explica.

O BRASIL NÃO PAROU”, AFIRMA PRESIDENTE DA ITALCAM

Foi um ano muito intenso e muito rico. A pandemia mudou muito a dinâmica dos negócios, mas o país não parou. E o Brasil, na verdade, tem uma capacidade de reagir a crises muito interessante”, é como o presidente da Câmara Ítalo-Brasileira de comércio, indústria e agricultura, Graziano Messana, avalia os negócios no Brasil durante o último ano, em meio a pandemia da Covid-19.

Em entrevista à agência de notícias Dire, o empresário, que assumiu em maio de 2020 a presidência da Italcam, explica que muitas empresas reagiram positivamente e continuaram a investir no país mesmo diante de um cenário desfavorável, como por exemplo o Grupo Intimissimi Calzedonia, que cresceu 400% durante a pandemia. Para ele, o processo de Transformação Digital foi chave nesse período.

“As grandes empresas tinham feito investimentos em “Digital Transformation” então conseguiram se destacar e aproveitar da pandemia fazendo negócios importantes. Na Câmara fizemos um projeto para ajudar as pequenas e médias empresas a acelerarem esse processo de digitalização e se contextualizarem nesse mundo que mudou”.

Apesar da complexidade do mercado brasileiro, o presidente da Italcam destaca diferentes mercados para atração do investidor estrangeiro. Além do varejo, que conta com um potencial enorme de mercado consumidor por conta do tamanho do país e de sua população, Messana acredita também no sucesso do investimento a longo prazo.

“O mercado do varejo é um atrativo, o Brasil é ‘sexy’ também quando se fala de investimento a longo prazo, de investimento em infraestrutura. Nós temos 970 empresas italianas no Brasil, 300 são de maquinário e equipamentos, então o Brasil tem esse apetite”, afirma.

Já entre os desafios para o investidor estrangeiro, o empresário chama atenção para a insegurança jurídica e compreensão do sistema tributário do país.

“Existe uma complexidade tributária sim, mas existem soluções e essa é uma informação que tem que se divulgar. O Brasil não é um país que consegue receber investimento de passagem, precisa de médio e longo prazo. Mas o que nós questionamos é uma segurança jurídica mais efetiva”.

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