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As Roma, parla Mourinho: “Sorpresi da Dzeko, Abraham colpo di mercato”

Jose_Mourinho
"Con Tammy, con Eldor e con Borja, abbiamo un gruppo di attaccanti che mi lasciano veramente felice"
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ROMA – Il rapporto con la società, la vicenda Dzeko e il calciomercato, definito “difficilissimo” e non solo per la sua Roma. Come anticipato da lui stesso sui social, Josè Mourinho ha parlato ai canali ufficiali della società.

“Sono molto contento, veramente- ha detto a proposito della preparazione estiva della squadra- Sono state settimane dove abbiamo lavorato tanto, ma fa piacere quando hai tanta gente che vuole lavorare, che vuole migliorare, che ha grande motivazione, che ha voglia di fare bene. E non parlo semplicemente dei giocatori, parlo di tutti quelli che hanno fatto parte di questo pre-campionato”.

Ora si inizia a fare sul serio, con l’impegno europeo di Conference e poi arriva il campionato, con l’esordio in casa con la Fiorentina: “Dopo tanto lavoro, però, adesso arriva il momento che piace a tutti, perché anche se io sono uno che dice sempre ‘non mi piace la parola amichevoli’, ‘le partite sono partite’, ‘non mi piace la parola amichevole'”, ha detto il tecnico portoghese, ricordando che “iniziamo giovedì in Turchia e questa è la pressione positiva che voglio io, che vogliono i giocatori e sicuramente anche i tifosi si divertono molto di più con partite vere, come mi piace chiamarle”.

Per quanto riguarda il calciomercato, il tecnico si è complimentato con la società, fino ad ora piuttosto mobile tra acquisti e cessioni: “Devo dire grande direttore e grandissima proprietà: il boss Dan, Ryan e Tiago sono stati bravissimi. Perché la realtà è che abbiamo iniziato il pre-campionato pensando di avere Dzeko ed è stata un po’ una sorpresa per tutti noi quello che è successo”.

In un mercato “incredibilmente difficile e in una situazione economica, vorrei dire per tutti, però per quasi tutti i club, difficile, avere la disponibilità, avere l’ambizione, avere questo rispetto per l’emozione dei tifosi, avere questo tipo di reazione, dopo aver perso Dzeko, di portare a casa Tammy Abraham, è stato, quello che voi italiani dite sempre, il colpo di mercato, tanto che dal mio punto di vista, anche se lui non fosse arrivato, io avrei avuto sempre la sensazione positiva che la mia proprietà e il mio direttore avessero fatto tutto il possibile per avere una reazione fortissima a un giocatore come Dzeko che è partito. Loro sono stati fantastici”.

Su Tammy, che conosce bene dalle giovanili Chelsea, “io preferisco dire ‘aspettate e vedrete’, lo dico con tutta la mia fiducia. Lo conosco da bambino, non ha giocato mai per me, perché quando io ero al Chelsea lui era veramente un ‘bambino’ di 14-15-16 anni, però lo conosco molto molto bene, lo conosco come giocatore, come persona, come mentalità, so come ha preso la decisione sempre difficile, per un giocatore inglese, di lasciare la Premier. Questo mi dice tanto, tanto, perché quando tu lasci la Premier, tu la lasci perché hai ambizione, tu la lasci perché tu vuoi tornare in Nazionale, perché tu vuoi giocare il Mondiale, perché vuoi vincere fuori dall’Inghilterra dove non tanti giocatori inglesi hanno avuto grandissime carriere. Lui viene con questa ambizione, poi aspettiamo di vedere le sue qualità come giocatore, ma con Tammy, con Eldor e con Borja, abbiamo un gruppo di attaccanti che mi lasciano veramente felice“.

La Roma si presenta con una squadra molto giovane: “Non abbiamo quell’esperienza dei giocatori di 30-33-35 anni, non abbiamo questa esperienza come alla Juve con Cristiano, al Milan con Giroud e Zlatan, o con Muriel, Zapata, con tutti questi giocatori già con grande stabilità ed esperienza. Non abbiamo questo, però, a livello potenziale, con questi ragazzi io non potrei essere più felice“.

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