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Open Arms, disposto lo sbarco dei minori non accompagnati. Sale la tensione tra Conte e Salvini

Il premier scrive al ministro dell'Interno per fare scendere i minori, la replica di Salvini a Conte: "Assumitene la responsabilità"
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ROMA – Sono sbarcati nel pomeriggio di ieri i 27 minori non accampagnati per i quali è stato autorizzato lo sbarco a Lampedusa dalla nave della ong spagnola Open Arms. I migranti sbarcati sono stati portati nel centro di accoglienza di Contrada Imbriacola dove sono state già portate le prime persone sbarcate i giorni scorsi.

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Poco prima dell’autorizzazione, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, aveva scritto una seconda lettera al ministro degli Interni, Matteo Salvini, sul tema Open Arms.  Nella nuova lettera, Conte ribadisce “che è necessario che sia autorizzato lo sbarco immediato delle persone di età inferiore agli anni 18 presenti a bordo della nave Open Arms”.

E conferma che dalla Commissione europea “ci è stata confermata la disponibilità di una pluralità di Paesi europei (Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo, Romania e Spagna) a condividere gli oneri dell’ospitalità per tutte le persone di cui ci stiamo occupando, anche indipendentemente dalla loro età”.

SALVINI A CONTE: SBARCO MINORI RESPONSABILITÀ DEL PREMIER

Matteo Salvini risponde alla lettera del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ribadisce che “la linea del Viminale non cambia. L’imbarcazione con bandiera spagnola di una ong spagnola ha preferito restare in mezzo al Mediterraneo per 16 giorni anziché dirigersi direttamente verso la Spagna. Una scelta politica a danno dell’Italia e sulla pelle degli immigrati, come già successo in passato. Eppure, il presidente del Consiglio ha scritto un’altra missiva a Salvini per chiedere di far scendere a terra i minori, che fino a certa identificazione sono da considerare presunti”.

Questo è quanto intende rispondere, secondo fonti del Viminale, il ministro dell’Interno Matteo Salvini alla nuova lettera del presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “Il via libera allo sbarco di queste persone è esclusiva responsabilità del presidente Conte, che sollecitava un intervento quando la nave si trovava ancora in acque internazionali. Mentre Madrid non muoveva un muscolo, a Roma si moltiplicavano le pressioni”.

L’indirizzo politico di Salvini, continua la missiva, “supportato giuridicamente, è diverso da quello del presidente del Consiglio. Già lunedì il ministro auspica novità a proposito del ricorso sulla decisione del Tar del Lazio, ed è certo che la linea della fermezza e della difesa dei confini e della dignità dell’Italia è condivisa dalla stragrande maggioranza dei cittadini di questo Paese”.

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