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‘Salvini come Mussolini’, la Lega attacca l’Anpi: “Pronti alle vie legali”

Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna e sottosegretario alla Giustizia, si scaglia contro l'Anpi per il manifesto anti-Salvini affisso davanti al Comune di Massalombarda
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BOLOGNA – Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna nonchè sottosegretario alla Giustizia, si scaglia contro l’Anpi per il manifesto anti-Salvini (la sua richiesta di “pieni poteri” è messa in parallelo a quella di Benito Mussolini) affisso davanti al Comune di Massalombarda: non esclude nemmeno la via giudiziaria.

“Un atto di puro odio e di discriminazione politica che la dice lunga sul livello di intolleranza raggiunto dai vertici di Anpi- scrive Morrone in una nota- che usano l’associazione come cassa di risonanza di una cultura politica tutt’altro che democratica e liberale”.

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Utilizzare “le obsolete armi della demonizzazione, della delegittimazione e perfino della deumanizzazione per abbattere l’avversario politico fa emergere l’evidente fil rouge che collega certi ambienti politici alle tecniche utilizzate dai regimi dittatoriali, in primis quello di sovietica memoria che le ha teorizzate e diffuse”.

“Mezze verità e mezze bugie, disinformazione, travisamento di frasi estrapolate da contesti diversi per dimostrare teorie farlocche e prive di fondamento- le definisce Morrone- ma funzionali all’obiettivo di negare agli avversari politici, in questo caso il leader della Lega romagnola, il diritto a partecipare al governo di una nazione, trasformandoli in nemici totali, per una supposta, quando inventata incompatibilità con i valori repubblicani”.

Credo, conclude Morrone, “che sia giunto il momento di mettere la parola fine a questa deriva di travisamento dei fatti e della storia, se necessario anche attraverso le vie giudiziarie”.

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