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Attentato a Barcellona, furgone travolge folla sulla Rambla: morti e feriti VIDEO

A terra si contano decine di feriti e un morto
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ROMA – Un furgone è piombato sulla folla a Barcellona nel pomeriggio di giovedì 17 agosto. E’ successo sulla Rambla, il popolare viale che collega Plaza de Catalunya al porto antico: una delle piu’ trafficate arterie della capitale catalana.

Il furgone ha imboccato il passaggio centrale del viale investendo la folla presente per poi fermarsi contro un’edicola.

Ore 20.35 “Possiamo confermare 13 morti e oltre 50 feriti“. Lo dice Joaquim Forn, ministro della Generalitat della Catalogna.

Ore 19.30 La polizia ha identificato uno dei presunti autori coinvolti nell’attacco di Barcellona: Driss Oukabir. Lo riferisce El Pais che ha diffuso una foto (sopra). Aggiornamento: l’attentatore sarebbe in realtà il fratello Moussa, che avrebbe rubato i documenti a Driss.

Ore 18:50 Ci sono 3 morti confermati e decine di feriti. Lo riferisce la televisione Rtve. Secondo la radio ‘Cadena Ser’ i morti sarebbero almeno 13.

Ore 18 Secondo TV3, una rete spagnola, i presunti autori dell’attacco terroristico a Barcellona sarebbero asserragliati all’interno di un ristorante sulla Rambla. Non e’ ancora chiaro se ci siano ostaggi. Non ci sono conferme ufficiali.

La polizia sta cercando gli attentatori anche all’interno del mercato della Boquerìa.

Qui il video del giornalista del Paìs Alfonso Congostrina

 

 




“#Barcellona splendida amica e’ sotto attacco Italia vicina alle autorita’ locali e spagnole. Pensieri rivolti alle persone colpite”. scrive in un tweet il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

“In contatto con tutte le amministrazioni. Priorita’: Occuparsi dei feriti sulla Rambla e facilitare il lavoro delle forze di sicurezza”, scrive invece il primo ministro della Spagna Mariano Rajoy.

IL RACCONTO DELL’ ITALIANO

“Quando e’ successo il fatto io ero appena uscito da casa. Abito vicino alla Rambla, e sembrava tutto tranquillo, prima dell’intervento delle Forze dell’ordine”. Guido e’ un giovane pizzaiolo romano, da alcuni mesi a Barcellona per lavoro. Contattato dall’agenzia Dire ha raccontato i momenti successivi all’attentato terroristico che ha sconvolto la capitale della Catalogna e tutta la Spagna.

“Io abito in una via parallela alla Rambla. Ho preso la metropolitana per andare a lavorare, ma nessuno sapeva niente di quello che era successo. Poi hanno annunciato la chiusura di tre fermate ovvero Liceu, Drassanes, Catalunya. Abbiamo iniziato a domandarci cosa fosse successo e dopo l’abbiamo capito”. E ancora: “Uscito dalla metropolitana ho visto posti di blocco ad ogni via. La gente non esce piu’ di casa e qui dove lavoro ci stanno ordinando piu’ pizze da asporto del solito. Proprio perche’ c’e’ paura e nessuna voglia di uscire di casa”.

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