Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Notte della Taranta, è festa ciociara con gli Mbl VIDEO

Per 1 ora e 30 minuti circa i Musicisti del Basso Lazio hanno fatto ballare migliaia di appassionati giunti a Cursi per seguire una delle serate da Notte della Taranta
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA  – Oltre 6mila chilometri in 4 giorni, e tre concerti in due giorni prima dell’arrivo a Lecce. Infine una serata, quella di Cursi, che difficilmente si potrà dimenticare: “E’ un bel traguardo, dopo 20 anni in cui ho fatto tanta strada mi sono trovato sul palco del Festival di musica popolare più importante d’Italia”.

Benedetto Vecchio è un musicista e studioso di musica popolare, che ha all’attivo 6 album e molti concerti in giro per l’Italia e per l’Europa con gli Mbl, Musicisti Basso Lazio, ovvero il nome del progetto culturale e del gruppo folk fondato dallo stesso Vecchio nel 2000.


Hanno creato un tipo di folk che vede mescolarsi tradizione della ballarella e del saltarello con un suono piu’ moderno, e le loro canzoni sono suonate principalmente dalle chitarre (acustica e battente) e supportati da zampogne, ciaramelle, flauti, organetto, contrabbasso, batteria e tamburello. Lo scorso 9 agosto è salito sul palco di Cursi, in provincia di Lecce, per una delle serate dedicate al festival della Notte della Taranta, l’evento che si conclude con il concerto di Melpignano. Prima di arrivare a Cursi gli Mbl erano stati a Varsavia, per 3 concerti in due giorni, 6 e 7 agosto. Il tempo di finire, di rientrare a Roma e di raggiungere, la mattina del 9, Cursi.

Per 1 ora e 30 minuti circa hanno fatto ballare migliaia di appassionati giunti a Cursi per seguire una delle serate da Notte della Taranta: “Abbiamo suonato 13 pezzi- ha raccontato Benedetto Vecchio all’agenzia Dire- Sono canzoni nostre, del nostro territorio, come Danza D’estate, Balla Cu Me, Ballo per L’onore, Come una rosa la libertà, Maggio di Esperia. Abbiamo fatto ballare migliaia di persone”. Per questi artisti in arrivo dal basso Lazio è sicuramente una bella soddisfazione: “È un bel traguardo, dopo 20 anni in cui ho fatto tanta strada, affrontato tanti percorsi”.

Prima La Notte della Taranta era un appuntamento da seguire magari in tv da appassionato, oggi è un evento in cui è possibile essere tra i protagonisti: “Mi sono trovato sul palco del Festival di musica popolare più importante d’Italia. Ancora oggi se ci penso mi scende qualche lacrima, mi si accappona la pelle, emozionante. Gli organizzatori, dopo la nostra esibizione, si sono intrattenuti dietro il palco per farci i complimenti, sono rimasti a bocca aperta perché non si aspettavano avessimo una carica così forte”.

Sul palco hanno portato musiche caratteristiche come il saltarello e la ballarella: “Il primo ha una sua tipologia di ballo, la seconda è una ‘tarantella laziale’, due danze diverse, è musica della nostra terra“.

Il successo di Cursi è certificato anche dal riscontro sul web. La pagina Facebook ufficiale della Notte della Taranta ha infatti pubblicato un video, un estratto dell’esibizione degli Mbl. Andando a confrontare le visualizzazioni di questo video con quelli degli altri artisti che tutt’ora si succedono nelle serate del Festival, il successo è clamorosamente evidente. Se in media si sta sulle 5mila, quello degli Mbl, in circa 5 giorni, ha superato le 37mila: “E non è solo quello il motivo della nostra soddisfazione- ha detto ancora il leader degli Mbl- ma sono anche i commenti dei pugliesi su Facebook. E detto da loro, nella patria della taranta, è una grossa soddisfazione”.

Leggendo i commenti si va da ‘Senza parole, che spettacolo che siete’ a diversi ‘Bravissimi’, ‘Bellissima’, ‘Stupenda’, addirittura a ‘Degni della mia Puglia’. “È una scommessa vinta- ha detto ancora Benedetto Vecchio alla Dire- E voglio rendere onore, tra gli altri, al maestro Gianni Perilli – e alle sue ‘ciaramelle‘ – che tra gli altri ha collaborato con Morricone e Tornatore per Baaria. Le nostre canzoni, la nostra musica se sono in scaletta significa che hanno un senso. Dietro c’è uno studio, come ad esempio la canzone ‘Saltarello sax’ che ha scritto proprio Perilli, in cui racconta il suo viaggio dalla sua città, Villa Latina, a New York dove ha ‘incontrato’ il sax dando vita a questo saltarello sperimentale”. I commenti positivi, quindi, “fanno piacere, molti hanno scritto bravissimi, grandissimi. Ed è proprio quell”issimo’ che ti fa pensare”. Dopo Cursi, per Vecchio e gli Mbl l’obiettivo è Melpignano: “Ci puntiamo, succederà”.

LEGGI ANCHE

Musica, gli Mbl ‘arruolati’ per la Notte della Taranta

 ‘Tarantella ribelle’, il disagio giovanile cantato dagli Mbl

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»