POMEZIA (Roma) – Inclusione e integrazione tra prevenzione, cura e assistenza. Sono le due caratteristiche della Casa della Comunità HUB di Pomezia, struttura già pienamente operativa e inaugurata oggi dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, insieme al dg della Asl, Giovanni Profico, e alla vicepresidente della Regione, Roberta Angelilli.
Per l’ammodernamento e la ristrutturazione degli 800 mq sui 2.665 complessivi della struttura, che costituisce il punto di riferimento del Distretto 4 per un bacino di oltre 115mila cittadini dei comuni di Pomezia e Ardea, sono stati stanziati spesi circa 1,7 milioni di euro, di cui 1.545.216 di fondi Pnrr e 155.625 regionali.
I SERVIZI NELLA CASA DELLA COMUNITÀ
Questa Casa della Comunità Hub ospita il Punto Unico di Accesso (Pua), il Centro Unico di Prenotazione (Cup), il Centro Prelievi, l’Infermiere di Famiglia e Comunità, l’Ambulatorio Infermieristico, la Continuità Assistenziale, gli Ambulatori delle Cure Primarie e numerosi servizi specialistici dedicati alla prevenzione, alla gestione delle patologie croniche e alla presa in carico delle persone fragili.
Sempre in questa struttura ci sono anche la Radiologia territoriale, il Centro di Salute Mentale Eduardo Ferri e il Centro Diurno, rafforzando l’integrazione tra assistenza sanitaria, salute mentale e servizi territoriali.
Il presidio opera in stretta collaborazione con i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, l’assistenza domiciliare, il terzo Settore e l’intera rete dei servizi distrettuali, contribuendo a rendere più semplice l’accesso alle cure, a migliorare la gestione delle cronicità e a ridurre gli accessi impropri agli ospedali per acuti.



“Qui c’è davvero un bel clima, con diverse associazioni di volontariato presenti e che fanno parte della rete che si sta costruendo intorno a questa nuova struttura- ha spiegato all’agenzia Dire il presidente Rocca- È una realtà molto dinamica, anche con una radiologia di prossimità e con servizi molto importanti, anche perché serve una comunità di circa 100mila persone“.
A SETTEMBRE PRONTO L’OSPEDALE DI COMUNITÀ
E a settembre, sempre a Pomezia, arriverà anche l’ospedale di comunità: “Anche prima spero, ci stiamo lavorando- ha proseguito Rocca- Abbiamo firmato l’accordo integrativo con i medici di medicina generale, dobbiamo declinarlo a livello territoriale ma anche quello sarà operativo”.
Il presidente ha rimarcato che “solo in questa Asl abbiamo oltre 470 unità di personale assunte in più per case e ospedali di comunita’ e altre 178 dedicate solo all’abbattimento delle liste d’attesa”.
Ora però “bisogna accelerare il reclutamento– ha aggiunto Rocca- perché ne abbiamo necessità. A tutti i dg sto dicendo che le assunzioni sono fondamentali e vanno accelerate”.
La Regione è, inoltre, in attesa di una risposta per la stabilizzazione dei quasi 2.000 addetti al Centro Unico di Prenotazione: “Abbiamo fatto un quesito all’Agenzia delle Entrate e aspettiamo una risposta per il transito di queste 1.900 persone in una delle realtà collegate all’amministrazione regionale per dare loro assoluta stabilità”, ha concluso il governatore.
PROFICO (ASL ROMA 6): “INAUGURATO UN NUOVO MODELLO DI ASSISTENZA PER IL TERRITORIO”
Il dg della Asl Roma 6, Giovanni Profico, ha voluto sottolineare che “più che una casa di comunità è stato inaugurato un nuovo modello di assistenza territoriale che non aspetta, va incontro ai bisogni dei cittadini e crea una rete di servizi per la presa in carico e la cura del paziente”.
La parola chiave di questa struttura “è inclusione. Questo è uno spazio aperto dove cittadini associazioni ed enti pubblici possono venire a fare assistenza- ha concluso Profico- La ‘chicca’ è il centro diurno e il centro di salute mentale per considerare la cura della salute mentale come cura della persona”.




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