MEDICI NO VAX REINTEGRATI NELL’ALBO, POLEMICA IN AFFARI SOCIALI
Si riaprono le porte dell’albo ai medici radiati per avere diffuso terapie antiscientifiche durante la pandemia. È polemica in commissione Affari sociali, dove è in corso la discussione sulla riforma delle professioni sanitarie. La norma, promossa da FdI e approvata dalla maggioranza, consentirà ai sanitari
radiati di chiedere la reiscrizione entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. Critico il presidente dell’Ordine dei medici, Filippo Anelli: “Siamo sconcertati”. Opposizioni all’attacco: “È un provvedimento che rompe il patto di fiducia che deve esistere tra personale sanitario, cittadini e istituzioni”, dice Ilenia Malavasi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali.
AUTONOMIA. SCHILLACI: NON METTE IN DISCUSSIONE SSN
“Le riforme sull’autonomia non mettono in discussione il Servizio sanitario nazionale né consentono di esercitare maggiore autonomia a danno di altre Regioni”. Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, davanti alle commissioni riunite Affari costituzionali di Camera e Senato. I maggiori poteri riconosciuti agli enti locali, ha precisato Schillaci, “non comportano il venir meno della programmazione nazionale, degli standard nazionali e dei Livelli essenziali di assistenza, ma vanno intesi come maggiore flessibilità nell’utilizzo di risorse già stanziate”. In altri termini, ha concluso il ministro, la riforma “non modifica il finanziamento del Servizio sanitario nazionale” e “non altera il riparto delle risorse”.
AUTONOMIA, DALLA COMMISSIONE BILANCIO OK ALLE PRE-INTESE
La commissione Bilancio della Camera ha approvato gli schemi di intesa preliminare sull’autonomia tra il governo e le Regioni Piemonte, Liguria, Lombardia e Veneto. Le intese riguardano ambiti strategici quali la protezione civile, le professioni, la previdenza complementare e integrativa, la tutela della salute e il coordinamento della finanza pubblica. Si tratta di un passaggio che segue l’accordo già raggiunto in Conferenza Unificata tra il Governo e le Regioni interessate e che consente alle prime quattro Regioni di avviare concretamente questo percorso.
“TURISMO INDUSTRIA STRATEGICA”, I DIECI COMANDAMENTI DI MAZZI
Dagli investimenti per il Sud all’uso dell’Intelligenza artificiale, Gianmarco Mazzi stila i dieci comandamenti per il turismo italiano. Un sogno per il ministro, arrivato al Mitur soltanto 3 mesi fa. “Ho davanti forse un anno di lavoro intenso: non abbastanza per promettere tutto, ma sufficiente per imprimere una direzione chiara”, dice durante la sua audizione sulle linee programmatiche. Il settore nel 2025 ha registrato 477 milioni di presenze, con una spesa dei viaggiatori stranieri che ha sfiorato i 57 miliardi di euro. “È una vera industria strategica dell’Italia che il governo ha scelto di mettere al centro”, spiega il ministro che dà appuntamento ai protagonisti della filiera il 27 settembre, Giornata mondiale del Turismo.




Aggiungi Dire.it alle tue fonti preferite su Google

