Coronavirus, l’appello dell’Onu: “Per i paesi più deboli servono 10 miliardi di dollari”

Per le conseguenze della pandemia il numero delle persone che soffrono la fame potrebbe raddoppiare entro fine anno
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Per fronteggiare la pandemia di Covid-19 e le sue conseguenze per i Paesi piu’ poveri e vulnerabili servono subito oltre dieci miliardi di dollari. A tanto ammonta una richiesta dell’Onu, rivolta a governi e donatori, cinque volte superiore rispetto a un primo appello risalente a marzo.

Secondo le Nazioni Unite, per le conseguenze della pandemia il numero delle persone che soffrono la fame potrebbe raddoppiare entro fine anno, raggiungendo quota 265 milioni. La richiesta, senza precedenti, e’ per dieci miliardi e 300 milioni di dollari. A marzo erano stati chiesti due miliardi.

Ad allarmare sono anche lo stop delle campagne di vaccinazione per i bambini e i licenziamenti di lavoratori migranti che non possono cosi’ piu’ inviare rimesse nei Paesi di origine. Pesano poi i conflitti armati, come nello Yemen: il tasso di mortalita’ tra le persone contagiate dal Covid-19 e’ di uno su quattro, cinque volte di piu’ rispetto alla media globale.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»