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Sulla Libia il Pd si spacca, Fiano a Orfini: “Non devi dividerci in buoni e cattivi”

"Andarsene significherebbe aprire ancora di più le porte al caos e alla distruzione", replica Fiano alle parole di ieri di Orfini
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ROMA – “Anche io e tutto il PD, come te, Matteo Orfini, sappiamo bene da che parte stare quando parliamo degli stupri, delle violenze e degli omicidi che avvengono in Libia. Ci divide la proposta non la sensibilità. Altrimenti vuol dire che si vuole semplicemente offendere”. Lo dice Emanuele Fiano, responsabile Esteri del Partito Democratico.

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“Pensare che la sensibilità sia solo dalla tua parte Matteo, è offensivo per me e per la comunità del PD, provare a dividerci tra buoni e cattivi non ha nessun senso e colpisce anche le donne e gli uomini delle nostre forze armate impegnate in difficili compiti umanitari in Libia. L’opera di sminamento e l’assistenza sanitaria condotta dai nostri operatori dimostrano con che spirito noi siamo lì. Il punto è che andarcene, come conseguenza di una bocciatura parlamentare, significherebbe o no esporre i civili libici ad ulteriori terribili pericoli? Sì. È il Partito Democratico, lo stesso partito che attacchi Matteo, che si sta battendo affinché le operazioni di formazione e addestramento del personale della marina libica vengano svolte nell’ambito di una apposita missione europea. Siamo noi che ci stiamo battendo per la chiusura dei campi irregolari in Libia, per l’azione delle agenzie dell’ONU nei campi ufficiali e per il loro svuotamento attraverso canali umanitari, liberando prima di tutto e trasferendo donne e bambini”, aggiunge Fiano.
Andarsene significherebbe quindi aprire ancora di più le porte al caos e alla distruzione. La battaglia per i diritti umani in Libia è durissima e difficile, non smetteremo mai di combatterla. Andarcene peggiorerebbe solo la situazione. Dividere il PD tra buoni e cattivi è assurdo e inaccettabile”, conclude Fiano.

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