sabato 18 Luglio 2026

Ha venduto la moglie a 120 stupratori: c’è un caso Pelicot anche in Svezia

L'uomo, un 61enne, è stato condannato a 4 anni e 5 mesi di carcere, nonostante le pesantissime accuse

ROMA – Una notte di ottobre, nuda, ha chiamato il 112 dal corridoio buio della sua stessa casa. “Ero prigioniera. Ora sono scappata. Se mi trova mi ammazza”. Quella telefonata ha aperto quello che in Svezia è già stato ribattezzato il caso Pelicot svedese. Il marito, un sessantunenne ex leader degli Hells Angels, è stato arrestato in una fattoria fuori Kramfors, dove i due vivevano.

Le indagini – racconta Aftonbladet – hanno rivelato un sistema costruito nel tempo, con precisione: telecamere di sorveglianza in quasi ogni stanza, una camera e un camper nel cortile adibiti ad incontri sessuali, dosi di droga che secondo l’accusa venivano somministrate alla donna per tenerla compiacente. Secondo il pubblico ministero, l’uomo avrebbe venduto la moglie a 120 clienti diversi per oltre 300 volte, fratturandole le costole più volte, strangolandola, violentandola e minacciando di bruciarla viva se lo avesse denunciato.

La donna ha aspettato il momento giusto. Conosceva la posizione di ogni telecamera, e conosceva il punto cieco nel corridoio. Ha scelto la notte in cui l’uomo aveva finalmente commesso un errore: in un messaggio scritto aveva lasciato traccia scritta dell’incubo. “Dovresti solo scopare e obbedire”. Quella frase, ha spiegato agli operatori del 112, era la prova che aspettava.

Il tribunale distrettuale ha condannato il sessantunenne a quattro anni e cinque mesi per favoreggiamento aggravato della prostituzione e altri reati, significativamente meno dei dieci anni chiesti dall’accusa. Assolto dalle accuse di stupro: il giudice ha ritenuto che, pur in presenza di “continue insistenze e linguaggio condiscendente”, non emergessero prove sufficienti che la partecipazione della donna fosse involontaria. Condannati anche 28 dei 29 uomini accusati di acquisto di prestazioni sessuali.

L’imputato ha negato tutto. Ha definito il proprio ruolo “amministrativo”: sosteneva, ha detto, il sogno di sua moglie di condurre una vita da prostituta di lusso.

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