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Mamma Frida, Boldrini annuncia interrogazione a Nordio: “Basta Pas nei tribunali”

La deputata PD ha di recente presentato un testo di modifica dell'articolo 250 sul riconoscimento tardivo dei figli

Pubblicato:17-06-2024 15:38
Ultimo aggiornamento:05-07-2024 08:03
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madre_figlia
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ROMA – “Un uomo che vuole costringere la sua compagna ad abortire. Una donna che, invece, decide di portare avanti la gravidanza da sola. Lo stesso uomo che, dopo qualche tempo, decide di avviare un lungo iter giudiziario per rivendicare la paternità della bambina che, intanto, è nata e vive con la madre. E per rivendicare la paternità fa ricorso alla famigerata Pas, sindrome da alienazione parentale. Una teoria ascientifica rigettata dalla comunità scientifica internazionale e non riconosciuta da nessun ordine professionale né dall’OMS o dal Ministero della Salute, ma utilizzata con uno scopo ben preciso: colpevolizzare la madre e allontanarla dai figli senza curarsi in alcun modo degli effetti che questo ha sui minori coinvolti. In questo caso, sulla minore. La vicenda in questione, che molti conoscono come il caso di mamma Frida, è emblematica di tante storie di donne costrette a combattere nei tribunali per se stesse e per i propri figli”. Lo scrive su Fb la deputata del PD Laura Boldrini che di recente ha preso parte a una conferenza stampa alla Camera sul caso e aveva presentato un testo di modifica dell’articolo 250 sul riconoscimento tardivo dei figli.

FRIDA NON È MAI STATA ASCOLTATA DAI MAGISTRATI”

“Una storia iniziata diversi anni fa ma per la quale, ancora- ricorda Boldrini- la figlia di Frida non è stata ascoltata dai magistrati, pur essendo perfettamente in grado di parlare per sé. Questo in totale violazione della riforma Cartabia che stabilisce come i minori debbano essere ascoltati prima che il Tribunale prenda decisioni su di loro. Ora la bambina rischia di essere prelevata contro la sua volontà e sottratta dal luogo in cui risiede con la madre. Frida è venuta alla Camera, qualche settimana fa, a raccontarci la sua incredibile e dolorosa vicenda alla quale non si può restare indifferenti. Per questo, come Intergruppo della Camera per le donne, i diritti e le pari opportunità abbiamo presentato una interrogazione al ministro della Giustizia Nordio per chiedergli quale iniziativa intenda prendere perché i bambini vengano ascoltati dai giudici, come previsto dalla legge. E gli chiediamo anche quale provvedimento normativo intenda adottare per evitare che nei tribunali si faccia ancora ricorso alla Pas che anche la Corte di Cassazione ha definito priva di validità scientifica e per escludere il prelievo coattivo dei minori nei casi come quello che potrebbe riguardare la bambina figlia di Frida”, conclude. 


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