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VIDEO| Un orso passeggia in un paese nel trentino, nuovo avvistamento in pochi giorni

L'esemplare a passeggio tra le macchine in sosta

Pubblicato:17-06-2024 11:22
Ultimo aggiornamento:17-06-2024 17:45

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ROMA – Al ‘grido’ di “attenzione orso” il consigliere della provincia autonoma di Trento e consigliere regionale del Trentino-Alto Adige, Claudio Cia, ha denunciato l’avvistamento di un grosso orso per le vie di Malé, un paesino in provincia di Trento. Nel video, pubblicato su Facebook, viene ripresa la corsa dell’animale tra le macchine in sosta.

“Verso le 2- si legge nel post- un orso si aggirava nel centro abitato di Malé, mentre il paese era in festa. C’era vita ovunque: musica dal vivo, bancarelle e tanti ragazzi per le strade”. E Cia ha aggiunto: “Ditelo agli animalisti da salotto: fuori dal suo habitat, l’orso è un pericolo, una potenza letale. Sotto la pelliccia morbida e il musetto simpatico, l’orso rimane un predatore feroce”.

IL SECONDO AVVISTAMENTO IN POCHI GIORNI

La clip di poco meno di un minuto ha scatenato le polemiche e le discussioni tra chi esprime timore e chi, invece, è contro chi racconta la vicenda come un’invasione di ‘campo’ da parte dell’orso. E c’è anche chi fa notare che, alle 2 di notte, il paese era ormai quasi tutto deserto. Si tratta, però, del secondo avvistamento in pochi giorni nella Valle del Sole. Durante lo scrutinio per le elezioni europee, un altro esemplare si era avvicinato al seggio di Bozzana, frazione del comune di Caldes.


Il comune di Malé, con un comunicato della giunta, chiede ora “interventi urgenti e risolutivi della situazione” per “evitare che in futuro avvengano accadimenti dolorosi e drammatici”. Solo un anno fa, il caso di Jj4 e l’aggressione ad Andrea Papi, il runner 23enne morto nei boschi della Valle del Sole.

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“In primo luogo- si legge- devono essere immediatamente messi in sicurezza gli operatori della protezione civile, dotandoli almeno dello spray anti orso per poter agire in sicurezza“.

L’ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI: “MANCANO LE MISURE DI PREVENZIONE”

L’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) ha risposto al consigliere provinciale sottolineando che “il consigliere, sostenitore della legge trentina che prevede l’abbattimento fino a otto orsi l’anno, probabilmente non considera quanto la mancanza di adeguate misure di prevenzione per mettere in sicurezza residenti, escursionisti e gli animali stessi possa causare lo sconfinamento della fauna selvatica nei centri abitati”.

“Non possiamo non attuare un paragone con la gestione degli orsi nel Parco nazionale Abruzzo, Lazio e Molise dove, per mettere in sicurezza gli orsi, si pongono anche divieti temporanei di circolazione. La Provincia autonoma di Trento ha ancora molto da imparare in tema di gestione della fauna selvatica”, ha concluso Oipa.

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