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Bufera sul party di Estetista Cinica nella Biblioteca Braidense: “Disgustoso, gli studenti non possono portare neanche l’acqua”

Centinaia di commenti negativi per la festa organizzata dall'influencer nel polo museale di Milano. La replica: "Amareggiata, mi danno dell'arricchita"

Pubblicato:17-06-2024 11:09
Ultimo aggiornamento:04-07-2024 23:39

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ROMA – Doveva essere una festa, si è trasformata in una gigantesca bolla mediatica, deflagrata nelle ultime ore. È un caso l’evento a Milano di Veralab, azienda dell’imprenditrice Cristina Fogazzi, nota col nome di Estetista Cinica. Un party organizzato all’interno della Biblioteca Nazionale Braidense e nel cortile d’onore di Brera, che sulla rete ha ricevuto centinaia di commenti negativi. Motivo? L’uso ludico di un luogo di inestimabile valore culturale, con l’aggravante della disparità di trattamento per le regole a cui sono abitualmente sottoposti visitatori e turisti del polo museale.

“Noi come professionisti non possiamo fare visite guidate, gli studenti non possono neanche portarsi l’acqua per bere, usare i guanti, mille proibizioni. Poi arriva una cafona a fare una tavolata mangereccia e tutto è concesso. È meglio non vada oltre potrei risultare molto offensivo. Dovreste solo vergognarvi!”, è il commento di Milano segreta, la pagina della guida turistica della città molto seguita sui social.

“Vergognoso e disgustoso apprendere che si è scesi così in basso nell’organizzare un banchetto con cibi e bevande all’interno di un patrimonio librario come il Nostro, si il Nostro non il vostro perché si tratta di un bene inestimabile comune, non è un luogo dove far bivaccare la gente come avete autorizzato. VERGOGNATEVI”, scrive una utente.



“Buongiorno, settimana prossima mio figlio fa 5 anni. Mi date la sala per 4 ore al pomeriggio? Non so dove festeggiare e danno pioggia, volevo stare al chiuso. Tranquilli, ho soldi per pagare. Grazie”, commenta ironicamente un’altra persona.

“Buongiorno, stiamo organizzando un addio al nubilato con spogliarelliste. Il 26 giugno la sala è disponibile?”, si legge ancora.

IL DIRETTORE DELLA PINACOTECA: “HA PAGATO 80MILA EURO, PROVVEDERE AL SOSTENTAMENTO È UN DOVERE”

Intervistato dal Corsera, Angelo Crespi, direttore della Pinacoteca di Brera da dicembre scorso, replica così: “Quella degli eventi è una prassi che alla Pinacoteca esiste da 8 anni, dai tempi di Bradburne. All’estero è la norma. Tante richieste, potrei affittare le sale ogni giorno”. Crespi ha inoltre dichiarato che Veralab ha pagato “80 mila euro, più 15 mila a parte per i custodi. Per chi dirige un museo, è un dovere provvedere al sostentamento. Facciamo selezione. Abbiamo talmente tante richieste che potrei affittare ogni giorno, ma non faccio l’affitta-camere”.

“GLI STUDENTI POSSONO BERE, MA NON POSSONO MANGIARE”

Il direttore ha inoltre replicato così alle accuse sulla diversità di trattamento tra i partecipanti alla festa e gli studenti: “È vero che nessuno può mangiare normalmente lì dentro, e neppure nella pinacoteca. Ma la cena è stata organizzata con il catering nel cortile e il massimo rispetto delle norme: poi hanno pagato pulizie, come accade in questi casi, e al mattino la sala ha accolto gli studenti”. Se uno di loro ha sete “può bere. Mangiare il panino, no. Ma si tratta di due momenti molto diversi: la cena è un evento raro, gestito con tutte le cautele”.

CRISTINA FOGAZZI: “MI DANNO DELL’ARRICCHITA, MENOMALE: L’ASCENSORE SOCIALE IN ITALIA È FERMO DA ANNI”

Anche la pagina Instagram dell’Estetista Cinica è stata subissata dalle critiche. “Sono molto amareggiata”, ha detto Cristina Fogazzi. “Si è scritto del ‘buon gusto’. Io sono di cattivo gusto? Perché invito gli influencer? Come se alle cene dei grandi brand gli ospiti fossero altri. Allora il problema forse è che sono figlia del popolo. Puzzo di povero? Sì, mi hanno dato dell’arricchita. Ma menomale che ci sono gli arricchiti in un Paese in cui l’ascensore sociale è fermo da anni”. 

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