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VIDEO | Su Disney+ arriva ‘Fire Island’, la rom-com queer ispirata a Jane Austen

L'intervista al regista Andrew Ahn e all'attrice Margaret Cho

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ROMA – Su Disney+, nel mese del Pride, arriva oggi ‘Fire Island’, la rom-com queer Searchlight Pictures ispirata a ‘Orgoglio e Pregiudizio’ di Jane Austen, diretta da Andrew Ahn (‘Spa Night’, ‘Driveways’) da una sceneggiatura di Joel Kim Booster (‘Sunnyside’). Al centro del racconto l’orgoglio e i pregiudizi della comunità gay in vacanza a Long Island, New York. Tra colori, musica e feste al tramonto c’è chi cerca avventura e sesso, chi divertimento tra amici senza dover sopportare il peso della solitudine e dei giudizi e chi l’amore, quello che toglie il fiato. Insomma, quello che si vede nelle migliori commedie romantiche. Ma sull’isola c’è anche chi, sulla scia delle discriminazioni del mondo etero, si fa manifesto di pregiudizi taglienti.

“È un’abilità che abbiamo coltivato perché fa parte della nostra sopravvivenza. Dobbiamo capire molto rapidamente se qualcuno ci accetterà per essere queer o ci discriminerà. Lo abbiamo imparato a fare molto bene, anzi fin troppo. Così bene che, a volte, perdiamo l’opportunità di entrare in contatto con qualcuno di davvero speciale”, ha detto Andrew Ahn all’agenzia Dire.

“Mi piace molto il fatto che in questo film si parli di come, spesso, le supposizioni possano essere sbagliate. Se riuscissimo a conoscere una persona — ha continuato il regista – per quello che è realmente potremmo avere una relazione significativa e appagante”. ‘Fire Island’ è una celebrazione ironica, senza filtri e sincera del mondo queer asiatico, a partire dal cast composto, tra gli altri, da Joel Kim Booster, che figura anche come attore nei panni di Noah, e Bowen Yang nei panni di Howie. Loro si fanno portatori anche dell’importanza dell’amicizia e della famiglia, che va oltre il concetto di sangue: la famiglia logica e non biologica, quella che si sceglie.

“Abbiamo molti problemi all’interno del nostro Paese (Stati Uniti, ndr) per i diritti Lgbtq+. Vorrei che ci vedessimo di più come un Paese unito, come un un’unica famiglia. Solo così possiamo andare avanti. Spero che questo un giorno accada”, ha detto Margaret Cho, interprete di Erin, all’agenzia Dire. Non è solo un’attrice. Cho è un’attivista Lgbtq+ e protagonisti di numerosi recital comici in cui affronta tematiche politiche e sociali, specialmente quelle riguardanti il razzismo e la sessualità.

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2022-06-17T19:20:28+02:00