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Svelata la biblioteca moderna di Umberto Eco a Bologna: 40.000 libri, anche in 3D

01. Studio Eco 1 - Credit_ curtiparini.com
Alma Mater ha presentato il progetto per lo spazio di oltre 200 metri quadrati, che nel 2022 riprodurrà la stessa sequenza e le stesse interconnessioni tra titoli degli scaffali originali dello scrittore e semiologo
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BOLOGNA – La stessa sequenza di libri, le stesse interconnessioni tra i titoli. E persino gli stessi (o quasi) scaffali bianchi. La sterminata biblioteca moderna di Umberto Eco troverà così la sua nuova casa a Bologna, in un’intera ala (quella novecentesca) della Biblioteca universitaria-Bub, all’angolo tra via Zamboni e piazza Puntoni, nel cuore della cittadella storica dell’Alma Mater.

Ma non sarà solo una biblioteca fisica: sarà realizzata anche una versione virtuale in 3D, grazie alla quale sarà possibile immergersi tra i libri e vederne l’ordine e lo schema originale tra note, appunti, commenti e ‘orecchie’ alla pagine. Sugli scritti di Eco sarà inoltre possibile fare ricerche, con grafici per afferrare meglio i collegamenti anche semantici tra i libri e anche un motore di ricerca ad hoc, chiamato ‘Index Humbertinus’, per trovare le citazioni di Eco e l’utilizzo di determinate parole. Nel progetto, infine, sono previsti persino giochi online come cacce al tesoro ed enigmistica.

Il progetto è stato presentato oggi dal rettore Francesco Ubertini insieme ai figli di Eco, Stefano e Carlotta, al presidente e al direttore del centro internazionale di studi umanistici ‘Umberto Eco’, Ivano Dionigi e Costantino Marmo. L’obiettivo è appunto ricreare quel labirinto che era lo studio di Eco nella sua abitazione a Milano, “restituendo l’atmosfera che si respirava in casa sua– spiega Ubertini- sembrava di perdersi tra i libri, che la sua biblioteca fosse un organismo vivente”. Un vero e proprio ‘Eco-Sistema’, verrebbe da dire. Quasi 200 metri quadrati di spazio, a cui vanno aggiunti i ballatoi, ospiteranno dunque gli oltre 44.000 libri della biblioteca moderna di Eco, che arriveranno sotto le Due torri tra la primavera e l’estate del 2022, non appena saranno terminati i lavori di riqualificazione dell’ala dell’edificio.

02. Studio Eco 2 - Credit_ curtiparini.com
02. Studio Eco 2 – Credit @ curtiparini.com

Dei volumi della biblioteca moderna di Eco, tra l’altro, 5.000 hanno dediche e 2.500 presentano anche annotazioni e commenti. A seguire, nel 2026, arriverà a Bologna anche l’Archivio delle carte del professore, la vera ‘perla’ della collezione, formato da oltre 300 raccoglitori che comprendono anche la corrispondenza ufficiale di Eco e i suoi appunti. La consegna tra cinque anni è legata al tempo di cui la famiglia dello studioso ha bisogno per visionare i documenti e capire quali eventualmente possono essere soggetti a privacy o copyright. Questo archivio permetterà agli studiosi, ma anche ai semplici lettori o ‘curiosi’, di capire ancora meglio il metodo di studio, i pensieri e le intuizioni di Eco. Entro luglio, invece, sarà consegnata alla Biblioteca Braidense di Milano la collezione dei libri antichi di Eco, formata da circa 1.200 volumi tra incunaboli, aldine e prime edizioni, che l’ente culturale milanese si occuperà di valorizzare e digitalizzare.

Nel testamento, a parte il ‘divieto’ a fare convegni su di lui per 10 anni dopo la sua morte, Eco “non ha lasciato istruzioni sui librispiegano i figli– è stato un atto di fiducia nei nostri confronti, un regalo nel darci libertà di scelta. E pensiamo di aver scelto bene. Non volevamo vendere all’asta i libri, né che andassero all’estero. Donandoli allo Stato, ci sembra di essere nello spirito di nostro padre“. Eco, aggiunge il figlio Stefano, “diceva sempre che una biblioteca deve vivere, non prendere polvere. E l’Alma Mater è il posto giusto”. Per questo, i libri saranno a disposizione di studiosi, studenti e lettori esterni all’accademia.

“È un progetto importante per il Paese– afferma Ubertini- di respiro internazionale ma fortemente legato all’Alma Mater“. Dionigi cita una delle frasi più famose di Eco: ‘I libri allungano la vita’. “Umberto ci ha fatto questo regalo, di allungarci la vita”, commenta il latinista. E aggiunge: “La differenza tra noi e lui è che noi siamo resi famosi dalla nostra Alma Mater, lui invece ha reso famosa l’Alma Mater“.

All’Ateneo di Bologna arriva anche il plauso del ministro della Cultura, Dario Franceschini. La presentazione del progetto “è un passo concreto verso la realizzazione di un luogo, sia fisico che virtuale, in cui immergersi nella consultazione degli oltre 40.000 volumi, appunti e carte di questo gigante della cultura contemporanea- afferma il ministro- ripercorrendo il filo del suo pensiero tra chiose, annotazioni, segnature, piegature e sottolineature. Un percorso aperto alla ricerca e alla curiosità degli utenti che, grazie alla navigazione in 3D, potranno liberamente esplorare l’organizzazione fisica e semantica impartita da Eco alla sua biblioteca”.

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