Tg Riabilitazione, edizione del 17 giugno 2020

A cura della redazione sanità
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

AIFI LOMBARDIA PREMIA PROGETTO ‘LA SCHIENA VA A SCUOLA’

La pandemia non ha fermato il progetto di AIFI Lombardia, ‘La schiena va a scuola. Prime regole per rispettarla’. Anzi, il programma di prevenzione per il benessere della schiena, rivolto alle prime classi di scuola secondaria di primo grado lombarde, e’ arrivato a compimento per il quinto anno consecutivo. “La nostra associazione crede particolarmente in questo progetto- commenta Roberta Pirani, vicepresidente di AIFI Lombardia- perche’ esprime una delle peculiarità del fisioterapista, che e’ anche un ambito poco riconosciutogli, ovvero quello della prevenzione. Il fisioterapista e’ l’esperto del movimento, percio’ vogliamo affiancare la scuola, i ragazzi e i docenti nel promuovere il movimento sano, che e’ vita e lo e’ stato ancora di piu’ in questo particolare momento di quarantena”. 

A VILLA BELLOMBRA RIABILITAZIONE AD ALTA TECNOLOGIA

Riabilitazione intensiva robotica, macchinari all’avanguardia ed esperti specializzati nel recupero delle disabilità neurologiche e ortopediche che lavorano in equipe multidisciplinari. Questa e’ Villa Bellombra di Bologna, associata del Consorzio ospedaliero Colibrì. A descrivere all’agenzia di stampa Dire le peculiarità di questa realtà è Maria Rosaria Leo, fisiatra. 

TRAUMA CRANICO PRINCIPALE CAUSA DI MORTE NELL’ETA’ EVOLUTIVA

Perdere di vista un bambino anche solo per qualche secondo non e’ impossibile, ma purtroppo a volte puo’ essere fatale. E’ cosi’ che possono generarsi traumi cranici con esiti severi che rappresentano la prima causa di morte in età evolutiva. Per approfondire l’argomento l’agenzia Dire ha intervistato Enrico Castelli, responsabile della struttura complessa di Neuroriabilitazione dell’ospedale Bambino Gesù di Roma. 

INTELLIGENZA ARTIFICIALE CONTRO TUMORI OSSEI

Un enorme patrimonio di dati numerici, che non possono essere intercettati dal radiologo ‘a occhio nudo’, oggi possono essere svelati grazie alla radiomica, branca specifica dell’Intelligenza Artificiale che utilizza algoritmi matematici per estrarre, da immagini radiologiche, valori numerici che possono fornire elementi utili per la diagnosi e la valutazione dell’evoluzione clinica dei tumori maligni dell’osso. A spiegare nel dettaglio la portata di questa novità e l’importanza della riabilitazione e’ Luca Maria Sconfienza, responsabile dell’Unità Operativa di Radiologia diagnostica e interventistica all’Irccs Galeazzi, docente all’Università degli Studi di Milano.

:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»