VIDEO | Regionali Campania, de Magistris: “Non mi candido, scelgo Napoli”

"Ho dedicato 9 anni della mia vita a Napoli e le dedicherò anche l'ultimo anno del mio mandato, fino a giugno del 2021"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
NAPOLI – “Ho deciso di non candidarmi a Presidente della Regione Campania. Una scelta meditata, difficile, nella quale ho messo da parte anche legittime ambizioni personali ed anche una sfida politica molto interessante come quella di andare a guidare la nostra Regione. Ma ho scelto Napoli. Ancora una volta una scelta d’amore, di cuore, di passione, ma anche di razionalita’”. Cosi’ in un video il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. “Il momento – spiega – e’ troppo difficile per lasciare la citta’ nelle mani di un funzionario dello Stato senza la legittimazione democratica delle elezioni. È un momento in cui bisogna ricostruire la citta’ da un punto di vista sociale ed economico, in cui bisogna dare forza ai cittadini, curare le ferite ma anche dare potenza alle energie che solo questa citta’ sa di possedere”. “Ho dedicato 9 anni della mia vita a Napoli e le dedichero’ anche l’ultimo anno del mio mandato, fino a giugno del 2021. Insieme – sottolinea de Magistris – riporteremo Napoli dove l’avevamo lasciata a febbraio, in vetta nel mondo per energia, cultura, turismo e capacita’ economica. Ne sono assolutamente convinto ed e’ per questo che ritengo che in questo momento spendermi in prima persona in una campagna elettorale potrebbe significare un tradimento della citta’. Ancora una volta nella mia vita una scelta d’amore. Ne sono contento perche’ amo profondamente Napoli”. “Cosi’ ho cominciato il mio mandato e – conclude il sindaco -fino alla fine mi impegnero’ solo ed esclusivamente per Napoli e per i napoletani”.
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

17 Giugno 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»