Egitto, morto l’ex presidente Morsi: malore nell’aula di tribunale

I legali avevano avvertito: in carcere non riceve adeguate cure
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ROMA – E’ morto Mohamed Morsi, 67 anni, il primo presidente democraticamente eletto in Egitto dopo i moti di piazza del 2011, che portarono alla caduta di Hosni Mubarak. Secondo quanto riporta il quotidiano egiziano ‘Al-Ahram Online’, Morsi si è accasciato per un malore ed è entrato in coma subito dopo essere stato ascoltato dai giudici, nel corso di un processo a suo carico dove si difendeva da un’accusa di spionaggio. Morsi fu deposto dall’esercito egiziano nel 2013, che sostenne poi l’ascesa del generale Abdel Fattah Al-Sisi, tuttora in carica come presidente. Il rappresentante dei Fratelli musulmani è stato arrestato pochi mesi dopo il colpo di Stato, e da allora ha dovuto affrontare varie accuse e anche una condanna a morte, poi annullata nel 2016. La testata ‘Middle East Eye’ ricorda che da tempo un gruppo di avvocati denunciava che in carcere l’ex presidente non era adeguatamente seguito dai medici per i molteplici disturbi di cui soffriva. Tra questi, anche il diabete. “Le conseguenze di questa inadeguata assistenza rischiano di causare un rapido deterioramento delle sue condizioni a lungo termine, che potrebbe condurre a morte prematura”, aveva avvisato il gruppo.

ERDOGAN: MORSI UN MARTIRE, DIO GLI ACCORDI MISERICORDIA

Mohammed Morsi è “un martire”: lo ha detto oggi il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, dopo la morte dell’ex capo di Stato egiziano a seguito di un malore accusato in tribunale. Secondo fonti concordanti, Erdogan ha invocato su Morsi la “misericordia divina”. Il governo turco aveva sostenuto l’esecutivo dei Fratelli musulmani, al potere al Cairo tra il 2012 e il 2013 prima di essere rovesciato dal generale Abdel Fattah Al-Sisi.

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17 Giugno 2019
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