Totti lascia la Roma: “Il mio è un arrivederci”

Totti: "La dirigenza ha voluto i romani fuori dalla squadra"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Circa 250 circa giornalisti si sono riuniti all’interno del Salone del Coni, per ascoltare le parole del dirigente giallorosso Francesco Totti, che dopo 30 anni ha annunciato l’addio alla Roma. Ci sono giornalisti di testate olandesi, spagnole, francesi e statunitensi. Oltre 1.000 le richieste di accredito sono arrivate un po’ da tutto il mondo.

“Ho dato le dimissioni dalla Roma”, ha detto l’ex capitano e dirigente giallorosso, in una conferenza stampa. “Mai avrei pensato di farlo, ci ho pensato per mesi, ma non sono stato messo nelle condizioni per lavorare”, le sue parole. “Al momento giusto tornerò, con un’altra proprietà che punterà forte su di me. Il mio è un arrivederci” alla Roma.

LEGGI ANCHE

Totti e la Roma, una storia d’amore finita male

“Tante promesse, mai mantenute”, ha detto Totti, riferendosi alla dirigenza della Roma. Totti ha pure ricordato che da calciatore “mi hanno fatto smettere”. “In due anni non ho mai sentito né Pallotta né Baldini, tu cosa penseresti? Mi hanno detto che sono ingombrante, sia come calciatore che come dirigente”, ha dichiarato. “Perché torni ci serve un’altra proprietà che mi chiami e creda nelle mie potenzialità, che per questa squadra potrò fare qualcosa di buono. Per me la Roma viene prima di tutto, per me oggi è peggio di quando ho smesso di giocare. Potevo anche morire, sarebbe stato meglio”, ha dichiarato l’ex capitano della Roma. “Io ho chiesto di decidere come decidevano gli altri, ma se prendono decisioni e non mi chiamano, che direttore tecnico sono? Non sono andato a Londra perché è stato fatto tutto senza chiedermi nulla. Che andavo a fare? L’unico allenatore che ho sentito è stato Antonio Conte. Il resto, tutta fantascienza. Non ho mai chiamato Gattuso. Poi hanno chiamato Fonseca che non ho chiamato, allora no. Io da stupido non ci passo”.

Se in questa società non ci fosse piu’ Baldini potresti tornare? “No, oramai i cocci del vaso non possono riunirsi”, ha risposto Totti. “La società ha cercato di metterci da parte: via i romani dalla Roma. E’ quello che volevano”, ha aggiunto. “Ora, dopo oggi, spero che parta il progetto Roma. E il presidente Pallotta cambi registro. Dovrà essere bravo a riconquistare i tifosi giallorossi”, ha spiegato l’ex capitano.

“L’anno prossimo andrò allo stadio a vedere la Roma, resto sempre un tifoso. Anzi, porterò Daniele De Rossi in curva Sud con me a vedere una partita”, ha dichiarato Totti. “Ci sono state delle offerte da altri club, che valutero’. La Juve o la Lazio? Mo’ non esageriamo”, ha risposto Totti ai giornalisti che gli hanno chiesto in quale squadrà verrà assunto come dirigente.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

17 Giugno 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»