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Tg Ambiente, edizione del 17 maggio 2022

Si parla di piano ferrovie, 'net zero', e Posidonia

PIANO FS 2022-2031, 190 MLD PER ITALIA PIU’ SOSTENIBILE

“Una visione strategica e industriale di lungo periodo” sostenuta da un piano di investimenti da oltre 190 miliardi nei prossimi dieci anni: è il Piano Industriale 2022-2031 del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Una strategia che “vede proprio nelle persone il suo principale fattore abilitante, insieme all’innovazione, alla trasformazione digitale e alla connettività”, con “l’assunzione nel suo arco temporale di 40mila persone”, segnala l’amministratore delegato Luigi Ferraris. Fs vuole promuovere un trasporto collettivo multimodale, e più sostenibile anche in ambito urbano, raddoppiare la quota di trasporto merci su ferrovia, e contribuire alla transizione ecologica non solo rendendo più attrattivo l’uso del treno, il mezzo più ecologico per eccellenza, “ma anche- aggiunge Ferraris- autoproducendo da fonti rinnovabili almeno il 40% del nostro consistente fabbisogno energetico”. Il tutto senza trascurare la connettività, con ‘obiettivo è arrivare a una connessione livello 4G sull’Alta velocità, WiFi su tutta la rete e fibra in tutte le 2.200 stazioni FS italiane.

ENEL LANCIA LA STRATEGIA ‘NET ZERO’ PER LE RETI

Ridurre le emissioni di CO2 delle reti elettriche di distribuzione, agendo sulle perdite e sull’adozione di materiali e componenti circolari e a basse emissioni, in un’alleanza con tutta la supply chain – fornitori, produttori di apparecchiature e imprese di costruzione – e anche con le altre aziende di settore. E’ la strategia Net Zero di Enel per il settore delle reti, nello spirito dell’Open innovation che ispira l’azienda. La strategia Net zero prevede una serie di azioni concrete per contrastare le emissioni dirette delle reti, adottando operazioni più sostenibili attraverso la digitalizzazione, le operazioni a distanza, l’elettrificazione delle flotte, le misure di tutela della biodiversità e riducendo le perdite tecniche delle reti. In questa ‘missione’ Enel sta coinvolgendo fornitori coinvolti nella realizzazione delle reti di distribuzione, produttori di apparecchiature e imprese di costruzione della sua catena di approvvigionamento per contrastare le emissioni indirette e implementare processi e componenti di rete più sostenibili, come quadri elettrici privi di SF6, oli vegetali per trasformatori e cavi ecologici o standard per cantieri sostenibili. Enel sottolinea come alcune delle azioni messe in atto per abbracciare i principi dell’economia circolare in tutta la propria attività, come l’utilizzo di materiali riciclati per nuove risorse come contatori circolari, pali o armadi stradali o la gestione del fine vita dei componenti, possono produrre importanti benefici ambientali ed economici.

20MILA PIANTINE POSIDONIA IN MARE SARDEGNA IN 2022

La Fondazione MEDSEA lancia una campagna per il ripristino delle foreste marine di posidonia. Nel 2022 in Sardegna verranno messe a dimora 20mila nuove piantine su una mille metri quadri con tre progetti. Il primo è in corso al largo della Penisola del Sinis, in collaborazione con l’Area Marina Protetta Penisola del Sinis-Isola di Mal di Ventre. Il secondo e il terzo partiranno a breve e saranno a Villasimius, nell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara, e a Domus de Maria. L’obiettivo è mettere a dimora 1 milione di nuove piantine di Posidonia oceanica entro il 2030. La campagna rientra nel progetto più ampio ‘Una Foresta Marina per salvare il Pianeta’ che entro il 2050 punta a ripristinare almeno 5 mila ettari di praterie degradate di posidonia oceanica nel Mar Mediterraneo. Si tratta di una pianta endemica estremamente importante: è habitat di insediamento, riparo, nutrimento, riproduzione e sviluppo dei pesci; è capace di ridurre l’impatto delle onde legate a condizioni meteorologiche estreme, sempre più frequenti nel corso dei prossimi decenni a causa dei cambiamenti climatici, può ridurre l’erosione delle coste e assorbe ampie quantità di CO2. Intervenire sulle praterie di Posidonia oceanica danneggiate “prima che sia emergenza è certamente il modo migliore per prevenirla”, spiega Francesca Frau, biologa marina MEDSEA, “la perdita di Posidonia è un danno immenso considerato che questa pianta cresce appena 1-2 centimetri l’anno”.

WWF: CACCIA, BRACCONAGGIO E CLIMA MINACCIANO MIGRATORI

La crisi di biodiversità non risparmia gli uccelli migratori. Circa un terzo delle 121 specie migratrici sub-sahariane e delle migratrici parziali sono in declino, a causa di scomparsa e deterioramento dell’habitat, caccia, bracconaggio e cambiamento climatico. Lo denuncia il WWF in occasione della Giornata mondiale degli Uccelli Migratori. In Italia ci sono 306 specie di uccelli suddivise in 336 popolazioni: 268 nidificanti, 56 svernanti e 12 migratrici. Il nostro paese è area di sosta e foraggiamento per numerosi uccelli sia durante la migrazione autunnale che in quella primaverile, connesso con tutti i Paesi europei, con oltre 30 africani e con 6 asiatici. L’Italia rappresenta poi una zona di svernamento per molte specie che nidificano nel Nord Europa e un’area di riproduzione per altre specie che passano la stagione invernale in Africa. In autunno, i migratori iniziano il loro viaggio verso l’Africa e mentre attraversano valichi montani incontrano spesso cacciatori, denuncia il WWF. In alcune aree anche i bracconieri, che per “tradizioni” locali dure a morire uccidono illegalmente specie protette. Il bracconaggio primaverile ai danni dei migratori, in particolare, è una vera piaga italiana, soprattutto in alcune isole e coste del meridione. Per conoscere le le Oasi WWF, dove i migratori possono stare al sicuro, fino al 29 maggio sarà possibile seguire ‘Il Richiamo della natura’, iniziativa con cui per tre weekend successivi saranno aperte gratuitamente al pubblico.

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2022-05-17T15:30:17+02:00