Reggio Calabria, nuova protesta dei lavoratori in psichiatria: “Costretti a lottare per i diritti violati”

Dopo quasi cinque mesi senza ricevere gli arretrati dei servizi resi, i dipendenti delle cooperative del settore, riunite nel Coolap, si sono dati appuntamento di fronte alla sede dell'Asp di Reggio Calabria
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REGGIO CALABRIA – “Il commissario regionale alla Sanità Guido Longo non ha ancora reso noto come e soprattutto se intende pagare gli arretrati dei servizi resi che contano ben quattro mesi e in dirittura d’arrivo il quinto”. Così i dipendenti delle cooperative reggine attive nel settore della psichiatria, riunite nel Coolap, Vincenzo Barbaro, Filippo Lucisano e Giuseppe Foti, presenti oggi di fronte alla sede dell’Asp di Reggio Calabria.
“Noi lavoratori – aggiungono – siamo seriamente indignati per tale indolenza che mette la nostra dignità e quella dei tanti pazienti sotto i piedi, perché non si considera il suo principio di inviolabilità, fondato sui diritti costituzionalmente e umanamente riconosciuti. Ci vediamo costretti a lottare allo stremo delle nostre forze – affermano – per i diritti violati e poter andare avanti con il servizio o meglio il nostro mandato morale e sociale. Crediamo fortemente che queste qualità dalle nostre parti mancano da tempo e ci si nasconde dietro una burocratica senz’anima e senza cuore. Non riusciamo proprio a capire il perché di tanta rigidità – concludono – che è una forza non reale che cresce generando sempre più disuguaglianze a beneficio di un ideale di perfezione pericoloso che non accetta la fragilità umana e oggi più che mai la sua necessità di essere ascoltata, valorizzata e tutelata”.

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