Docente sospesa a Palermo, l’attacco del M5S: “E’ censura da parte della Lega”

Il ministro dell'interno: "No a sciocche forzature, la scuola educhi al confronto"
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ROMA – “Un atto veramente grave che lede i diritti di libertà di pensiero e di critica degli studenti”. Così Luigi Gallo, presidente della Commissione Cultura del Movimento 5 stelle, commenta il caso dell’insegnante sospesa per non aver vigilato, secondo gli accusatori, su un lavoro scolastico in cui si accostava il decreto sicurezza alle norme fasciste e al volto del ministro dell’Interno.

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“Noi lavoriamo tutti i giorni nelle scuole affinché gli studenti perfezionino il loro pensiero critico attraverso ragionamenti indipendenti, proviamo ad incrementare e spingerli alla riflessione, prerogativa essenziale di una corretta educazione scolastica ed invece la Lega cosa fa? Censura”.

Il pentastellato ipotizza che forse “c’è a chi piace ci siano solo cittadini indottrinati, obbedienti e quindi incapaci di costruire un mondo migliore di quello che ereditano” senza la possibilità di spingersi “oltre i diritti già conquistati. La verità – continua Gallo – è che questa idea di una immigrazione che è solo un problema è un pensiero vecchio e ritrito, che fa leva solo sulla paura e i giovani lo sanno”.

“Tutte le ricerche fatte in tal senso dicono che la stragrande maggioranza dei ragazzi vogliono una società multietnica, una contaminazione capace di arricchirci e di farci esplorare nuove frontiere, come gli esempi nello sport, nella musica e – conclude – nell’arte ci portano”.

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PROF SOSPESA PALERMO, ANP: PRESERVARE LIBERTÀ ESPRESSIONE

“Apprendiamo la notizia della docente di un istituto tecnico di Palermo sospesa ‘per non aver vigilato’ su un lavoro presentato pubblicamente dai suoi studenti durante la celebrazione della Giornata della Memoria. Non possiamo entrare nel merito del procedimento disciplinare e della correttezza della sanzione. Sottolineiamo però che stimolare la libertà di espressione è uno degli scopi fondamentali della scuola: gli insegnanti devono incoraggiare il pensiero critico degli studenti, ovviamente in modo non superficiale né ideologizzato”. Lo dichiara in una nota l’Associazione nazionale Presidi.

“Lo studio dei fatti storici e la riflessione sugli eventi del presente- prosegue l’Anp- contribuiscono in modo decisivo allo sviluppo della coscienza civile dei nostri studenti. Proprio in questo senso è pure doveroso il rispetto delle figure istituzionali di qualunque schieramento facciano parte. È possibile studiare il presente solo se si rinuncia a qualsiasi filtro di natura ideologica, ma non si deve tenere fuori dalla scuola l’attualità solo per il rischio di strumentalizzazioni”.

SALVINI: NO SCIOCCHE FORZATURE, SCUOLA EDUCHI A CONFRONTO

“Ognuno metta striscioni, si vesta come vuole, canti come vuole: io rispetto le idee di tutti; mi sembra strano che in una scuola il decreto sicurezza venga posto agli studenti come novella legge razziale di mussoliniana memoria. Mi sembra una forzatura sciocca e fuori dal tempo”. Lo dice Matteo Salvini, parlando su Facebook.

“La politica dovrebbe stare lontana dalla scuola- aggiunge- la scuola dovrebbe educare al confronto di idee diverse. Dire che Salvini è un fascista, un assassino, un delinquente, non penso sia opportuno che ci siano questi accostamenti irrispettosi perché il fascismo, il comunismo e il nazismo fecero morti e noi invece vogliamo salvare vite difendendo i confini italiani”.

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17 Maggio 2019
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