‘Bronx chiama Napoli’, sabato la periferia est si racconta

Le realtà sociali e culturali, i comitati, le associazioni, le parrocchie e i centri sociali lanciano la giornata: un evento aperto a tutti
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bronx_chiama_napoliNAPOLI – Il murales di Jorit con l’immagine di Maradona ha portato all’attenzione internazionale il “Bronx” di San Giovanni di Taverna del Ferro.

Oltre ogni luogo comune, alla luce del vuoto politico e di fronte all’abbandono istituzionale dell’ultimo decennio le realtà sociali e culturali, i comitati, le associazioni, le parrocchie e i centri sociali hanno deciso di lanciare una giornata che chiama la stessa periferia est e la città di Napoli in un evento aperto a tutti: famiglie, bambini, studenti, giovani e adulti.

L’EVENTO

Il 20 maggio, alle 10 al Parco Troisi e al piazzale antistante il murales di Taverna del Ferro, Napoli Est si racconta con gli info point su tanti temi: le battaglie per l’ambiente con il mare più inquinato della Campania e l’espansione del porto commerciale che cancella una parte delle spiagge di San Giovanni e con la presenza della Q8 che è sotto inchiesta per smaltimento di rifiuti tossici; la questione sociale aperta: lo studio dei giovani ricercatori sulla disoccupazione generale, giovanile e femminile che vede la periferia est, insieme a quella nord, ai primi posti di una città divisa; la convivenza con la comunità rom che vive in questo territorio e che da Gianturco a Ponticelli subisce sgomberi o atti di intolleranza.

Napoli Est vive con le associazioni che si occupano di bambini e minori. Quindi sabato ci saranno giochi di piazza, laboratori di riciclo, balli e attività di sport sociale per i più piccoli con le associazioni che ogni giorno accolgono i ragazzi nei diversi quartieri della zona est.

All’interno dell’iniziativa anche l’evento “SpacciAMO libri”: lo scambio di un libro come flash-book-mob in cui scambiarsi libri e idee.

Inoltre sarà forte la presenza dell’impegno contro le camorre e al fianco dei familiari delle vittime innocenti che nell’ultimo anno hanno visto cadere ragazzi giovanissimi in questa periferia come nel centro storico. Napoli Est lotta attraverso le denunce e l’impegno di tanti cittadini riuniti nei comitati e lo spiegherà nello speaker corner da cui parleranno i rappresentanti delle realtà coinvolte in questa manifestazione.

L’obiettivo è quello che dal 20 maggio inizi un percorso di aggregazione sociale che porti la periferia orientale al centro delle politiche cittadine, regionali e nazionali. Alla manifestazione sono invitati movimenti, associazioni, istituzioni a ogni livello, università e singole personalità per una mattina di ascolto per questa periferia che vive, si racconta e lotta sotto il murales di Maradona, opera d’arte di Jorit.

I PROMOTORI

A promuovere l’iniziativa: Napoli Est Brucia; The Est Side; SePoFa agenzia di promozione culturale; Associazione Casamatta; Comitato Civico San Giovanni; Azione cattolica San Giovanni ; Associazione Gioco Immagini e Parole; Nest – Napoli Est teatro; Terra e Libertà coop sociale;Figli in famiglia Onlus; TerradiConfine – Presidio Libera Ponticelli; Comitato Porchiano bene comune; Comitato Gianturco; Centro sociale Officina 99. Tra le adesioni, in continuo aggiornamento, ci sono quelle di: Anna Trieste – giornalista; Laboratorio Insurgencia; Fondazione Famiglia di Maria; Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie; Studenti Contro la Camorra; Società Operaia di Mutuo Soccorso in Barra; Associazione Punto e a capo; Associazione Noi@Europe.

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