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Sud Corea, Seul valuta riapertura della hotline con Pyongyang

La linea telefonica, che si trova a Panmunjom sul confine, venne interrotta per iniziativa di Pyongyang, per la sesta volta dal '71
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ROMA – Il governo del presidente della Corea del Sud Moon Jae-in starebbe valutando di riaprire la linea telefonica speciale con la Corea del Nord a Panmunjom, località posta alla frontiera comune che dal 1971 ospita un ufficio di contatto per le comunicazioni tra i due Paesi, che ha smesso di funzionare da febbraio. La decisione, rivelata da un funzionario della sicurezza di Seul, sarebbe motivata dal fatto che Moon vuole riaprire il dialogo con Pyongyang a fronte di un’escalation di tensioni che coinvolge anche gli Stati Uniti. Ne da’ notizia la testata nazionale ‘Korea Times’, aggiungendo che la Difesa ha annunciato “presto” importanti aggiornamenti. Il ministro – si legge ancora – ha valutato diverse opzioni, ma non ha ancora assunto nessuna decisione. Sempre oggi infatti – stando ad altre fonti – Moon ha paventato la possibilità di un confronto militare diretto, dal momento che il vicino nordcoreano non sembra intenzionato a interrompere la corsa all’armamento nucleare: “Stiamo vivendo una fase che rende elevata la possibilità di uno scontro militare diretto”, ha detto il capo di Stato – eletto appena una settimana fa – durante una visita al ministero della Difesa. Tale scontro potrebbe avere luogo sia in mare che a terra, nelle zone di frontiera storicamente contese tra i due Paesi e soprattutto maggiormente militarizzate.

L’ufficio di Panmunjom rappresenterebbe quindi in un simile contesto un passo importante verso la normalizzazione dei rapporti. A febbraio, la linea venne interrotta per iniziativa di Pyongyang, per la sesta volta dal ’71. La decisione arrivò al culmine di un forte irrigidimento dei rapporti: dopo l’ennesimo test missilistico della Corea del Nord, la presidente Park Geun-hye rispose con la chiusura del complesso industriale Gaeseong, una joint-venture tra i due Paesi che aveva un forte valore simbolico oltre che economico. Il suo omologo nordcoreano Kim Jong-un replicò tagliando la linea telefonica di Panmunjom. Per Yang Moo-jin, docente dell’Universita’ per gli studi nordcoreani e stretto consigliere di Moon, in un articolo pubblicato sulla stampa nazionale ha scritto che riaprire le comunicazioni tra le due Coree “sarebbe la prima fase verso la normalizzazione dei rapporti: sarebbe più realistico per il nuovo governo compiere prima di tutto degli sforzi in questo senso”, prima di valutare l’opzione militare, e che è inutile “attendere passivamente che Pyongyang faccia il primo passo”. Una volta riavviate le comunicazioni, “sarà più semplice estendere il discorso a temi di più alto livello”. Moon in campagna elettorale ha fatto della stabilizzazione delle relazioni col vicino nordcoreano il suo cavallo di battaglia. Ha tuttavia ribadito che se Pyongyang non mostra un atteggiamento più collaborativo e meno aggressivo, Seul dovrà muoversi per garantire la sicurezza del Paese.

di Alessandra Fabbretti, giornalista

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