venerdì 15 Maggio 2026

Iran, l’allarme di Bankitalia: “La guerra aggrava lo scenario, le prospettive peggiorano”

L'istituto: "Prosegue la crescita del pil italiano ma a ritmi contenuti"

ROMA – “Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran ha aggravato un quadro internazionale reso già fragile dalle perduranti tensioni geopolitiche e commerciali. Il blocco della navigazione nello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per l’approvvigionamento globale di gas naturale, petrolio e altre materie prime essenziali ha provocato un forte rialzo dei prezzi dei prodotti energetici e ha destato preoccupazioni sulla loro disponibilità nel prossimo futuro. Già a marzo ne ha risentito l’inflazione al consumo nell’area dell’euro e negli Stati Uniti. La maggiore incertezza si è immediatamente riflessa sui mercati finanziari: i rendimenti sovrani e i premi per il rischio sono aumentati, i corsi azionari si sono ridotti e il dollaro si è apprezzato nei confronti delle principali valute”.

Lo rileva la Banca d’Italia nel Bollettino economico. Secondo Bankitalia, “l’imprevedibilità delle conseguenze del conflitto ha acuito i rischi di correzioni sui mercati, aggiungendosi a quelli derivanti da un possibile ridimensionamento delle attese di redditività del settore tecnologico. Il rischio di un ripristino lento e parziale delle catene di approvvigionamento e l’incremento dei costi di assicurazione e trasporto marittimo rendono improbabile un rapido ritorno delle quotazioni dell’energia ai livelli precedenti il conflitto e gravano sulle prospettive per l’economia globale, a maggior ragione se i danni alle infrastrutture di produzione e raffinazione si rivelassero ingenti”.

BANKITALIA: PROSEGUE CRESCITA PIL ITALIA MA A RITMI CONTENUTI

“Nel quarto trimestre del 2025 il Pil dell’Italia è aumentato, sostenuto dagli investimenti, mentre i consumi hanno rallentato. L’attività avrebbe continuato a espandersi all’inizio di quest’anno, seppure a ritmi contenuti e in un contesto di elevata incertezza”. Lo rileva la Banca d’Italia nel Bollettino economico. “L’occupazione è cresciuta e la disoccupazione è diminuita. L’inflazione si è mantenuta inferiore alla media dell’area dell’euro, ma aumenterà nel breve termine per effetto del rincaro dei beni energetici. Secondo le previsioni pubblicate ad aprile, il Pil crescerà quest’anno dello 0,5 per cento; in uno scenario avverso, l’attivita’ economica ristagnerebbe”, si legge ancora.

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