lunedì 15 Giugno 2026

VIDEO | I 25 ostaggi, 12 metri di tunnel, la razzia delle cassette di sicurezza, la fuga dalle fogne: a Napoli rapina in banca “da film”

Dei banditi si sono perse le tracce: sono entrati e usciti da un buco nel pavimento. Le testimonianze degli ostaggi: i ladri con tute da corrieri e maschere da attori di Hollywood ma "erano napoletani". Il Sindaco: " Un lavoro da film"

NAPOLI – È passato mezzogiorno quando un uomo che cammina davanti alle vetrine di una banca, in piazza Medaglie d’Oro, a Napoli, si accorge di assistere nientemeno che a una rapina in diretta. Parte la chiamata al 112 e pochi minuti dopo arrivano sul posto diverse volanti dei Carabinieri. Inizia così la rapina da film in una filiale Crédit Agricole di Napoli dove ieri, giovedì 16 aprile, almeno 25 persone tra clienti e dipendenti sono stati tenuti in ostaggio per un’ora da alcuni banditi armati e a volto coperto.

(nel video: la liberazione degli ostaggi da una breccia nella vetrina della banca)

I ladri li hanno rinchiusi in una stanza per poi dirigersi al loro vero obiettivo: le cassette di sicurezza. Intanto fuori, tutta la zona intorno alla banca è stata blindata, sono scattati i posti di blocco, si attendono i rinforzi del Gis, il Gruppo di intervento speciale che deve arrivare da Livorno, mentre nessuno sa come potrà finire.

IL SALVATAGGIO DEI 25 OSTAGGI

Intorno alle 13.30 vigili del fuoco e carabinieri riescono a sfondare una vetrata e ottenere un’apertura per gli ostaggi. Vengono fatti unire uno alla volta. Sono tutti illesi ma sei di loro, sotto choc, ricevono assistenza dai sanitari del 118 sul posto.

Nel frattempo è arrivato anche il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, per seguire la situazione direttamente e confrontarsi con gli investigatori dell’Arma. Non si sa ancora che fine abbiano fatto i rapinatori: se siano ancora dentro l’istituto, quanti effettivamente siano- se tre come riferito dagli ostaggi o se ce ne siano altri che non hanno visto- o ancora se siano riusciti a scappare senza essere visti.

L’IRRUZIONE DEL GIS: MA IN BANCA NON C’È PIÙ NESSUNO

Solo alle 17 circa il Gis fa irruzione nella banca per scoprire che non c’è nessuno. E solo in quel momento si capisce qualcosa di più sull’accaduto: i banditi sono fuggiti da quella che è stata la loro porta di ingresso, ovvero un buco praticato nel pavimento collegato a un cunicolo sotterraneo e poi, alla rete fognaria.

SVUOTATE DECINE DI CASSETTE DI SICUREZZA

E sono fuggiti con la refurtiva: decine e decine di cassette di sicurezza sono state infatti forzate. All’indomani del colpo ancora non è stato stimato il valore del bottino rubato perché il contenuto delle cassette è noto solo ai clienti che li hanno affittati. Si saprà qualcosa di più a seguito della presentazione delle denunce.

LA FUGA DALLE FOGNE

Dei tre rapinatori si sono perse le tracce: ad oggi sono tuttora in corso le ricerche, partendo dall’esame della rete fognaria da cui si sono dati alla fuga. Sono inoltre effettuati rilievi su un’auto con una targa di carta rivenuta fuori dalla banca: gli inquirenti ipotizzano sia stata utilizzata dalla banda per raggiungere la zona. Sono inoltre stati ascoltati gli ostaggi per raccogliere informazioni utili sui rapinatori: secondo le voci di alcuni di loro, intervistati anche dai media, parlavano con una marcata inflessione locale.

LE TESTIMONIANZE: I BANDITI CON LE MASCHERE DA STAR DI HOLLYWOOD MA “ERANO NAPOLETANI”

Un cliente intervistato dai cronisti, ha raccontato i momenti di reclusione e poi il salvataggio e l’uscita da una breccia nella vetrata, realizzata dai vigili del Fuoco. Secondo le testimonianze erano tre uomini, vestiti con pantaloni da lavoro “come quelli dei corrieri”. Sulla testa indossavano delle calze telate con le facci di attori di Hollywood. Un testimone sostiene di aver riconosciuto la faccia di Dwayne “The Rock” Johnson. E ancora: “Erano napoletani e nei modi sono stati decisi ma quasi gentili. Non arrabbiati come si vede nei film. Gentili, ma sempre criminali”, è il racconto di uno dei 25 riportato dal Corriere della Sera.

LE INDAGINI: IN CORSO LA CACCIA AGLI AUTORI

Proseguono le ricerche dei rapinatori – almeno tre, che hanno agito con il volto coperto da una calza e tute di colore scuro – responsabili del colpo messo a segno nella tarda mattina di ieri, 16 aprile, nella filiale della banca Crédit Agricole di piazza Medaglie d’Oro, a Napoli. Le indagini, affidate ai carabinieri, sono coordinate dalla procura di Napoli.

Sul posto sono intervenute anche squadre dei tecnici dell’azienda Abc per delle verifiche sul sistema fognario, che saranno utili per capire il percorso seguito dai malviventi: dopo aver tenuto in ostaggio per oltre un’ora 25 persone e aver saccheggiato le cassette di sicurezza, i ladri si sono dati alla fuga grazie a un foro praticato nel pavimento. Il bottino non è stato quantificato, mentre da questa mattina diversi correntisti si sono recati nella filiale per controllare se la propria cassetta di sicurezza fosse stata manomessa e il suo contenuto portato via.

Con il passare delle ore emergono ulteriori dettagli sulla rapina: è probabile che a far parte della banda fossero 4-5 persone. E dopo l’esame su sistema fognario, è stato scoperto un tunnel di 12 metri che collegava le fogne al sottosuolo della banca e un pozzo lungo 5 metri. La banda avrebbe pianificato la rapina per mesi. Trovato anche un generatore di corrente. Alcuni dei componenti della banda sarebbero entrati dall’esterno, a bordo dell’Alfa Romeo, mentre gli altri dal pavimento.

IL SINDACO MANFREDI: “UN LAVORO DA FILM

Di quanto accaduto ieri e dell’intervento dei tecnici dell’azienda del Comune Abc ha parlato questa mattina anche il sindaco Gaetano Manfredi. “Abc – ha spiegato il primo cittadino a margine di un convegno su Sud e Pnrr organizzato da fondazione Merita – è intervenuta per capire bene il lavoro fatto nel sottosuolo. È stata una rapina programmata da mesi, con grandissimi professionisti che hanno fatto un lavoro veramente da film. Sono rimasto anche sorpreso del fatto che tante persone abbiano lavorato nel sottosuolo per mesi e nessuno si sia accorto di nulla. Hanno fatto delle indagini molto approfondite e vanno capite anche le motivazioni di una rapina che ha impegnato risorse criminali così ingenti e grandi professionisti”.
Per il sindaco si è trattato di un evento “molto doloroso, pianificato in una maniera scientifica, avvenuto al centro della città. Una cosa che veramente lascia basiti. Noi stiamo dando il massimo supporto possibile agli investigatori come Comune, con la nostra azienda Abc intervenuta subito con i suoi tecnici. Le forze dell’ordine stanno lavorando con grande attenzione insieme alla magistratura. Ci auguriamo che i responsabili possano essere individuati rapidamente”.

LUNEDÌ RIAPRE AL PUBBLICO BANCA RAPINATA A PIAZZA MEDAGLIE D’ORO

La filiale 10 della banca Crédit Agricole di piazza Medaglie d’Oro a Napoli, teatro ieri di una rapina, lunedì riaprirà al pubblico. L’istituto di credito, anche via sms, ha informato i propri clienti che “tutti i servizi saranno regolarmente disponibili”.

(video credit: Francesco Emilio Borrelli/Fb)

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