Coronavirus, Gallera scarica sulle Rsa la responsabilità per tamponi e dpi

L'assessore al Welfare della Lombarida: "Recuperarli spetta alle strutture private, se in difficoltà le supportiamo"
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MILANO – “Le strutture private devono recuperare tamponi e dpi, qualora facessero fatica a farlo e’ ovvio che noi abbiamo messo in campo una misura di supporto, ma istituzionalmente spettava a loro recuperare tutte queste cose”. A proposito delle Rsa, proprio oggi intervenute ufficialmente per chiedere supporti protettivi alla Regione, medici alle Ats e un tavolo permanente alla stessa Regione e alla protezione civile, l’assessore al Welfare lombardo Giulio Gallera specifica in commissione Sanita’ a Palazzo Pirelli come l’approvvigionamento di test e di dispositivi di protezione deve essere compito delle strutture private, e la Regione puo’ solo supportare in caso di emergenza.

Gallera raccoglie inoltre la segnalazione espressa dal consigliere Pd e vicepresidente del Consiglio regionale Carlo Borghetti, il quale parla di tempi di attesa lunghissimi (“tre o quattro settimane”) a cui devono far fronte le Rsa per vedere processati i tamponi in laboratorio. Borghetti domanda anche se ci fosse una priorita’, e se potesse essere introdotta proprio per le case di riposo, magari chiedendo ai laboratori di dedicare il 10% dei tamponi giornalieri a questo settore. “Nessuno ha mai dato indicazioni di priorita’ ai laboratori– assicura Gallera– ma interverremo in questa direzione”.

A detta dell’assessore al Welfare Giulio Gallera, inoltre, occorre bloccare i test rapidi in laboratori privati. “Ne ho parlato con il ministro Speranza- aggiunge- serve una legge nazionale”.

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17 Aprile 2020
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