Nursing up: “Giusto il preavviso di mobilitazione, è in gioco la vita degli infermieri”

"Nessuno dovrebbe perire a causa di disfunzioni del sistema e noi siamo determinati, se ci costringerete a farlo, a combattere con tutti gli strumenti che il nostro ordinamento ci consente"
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ROMA – Gli infermieri del sindacato Nursing up chiedono un tavolo di confronto con il Governo. L’obiettivo? Avere certezze sul riconoscimento delle richieste rese da loro note con la lettera del 15 aprile, in cui, tra le altre cose, annunciavano un Preavviso dello stato di mobilitazione.

“Avvertiamo l’esigenza di un confronto necessario e doveroso, se si vuole andare oltre le buone intenzioni e riconoscere una volta per tutte le richieste da noi specificate nella lettera del 15 aprile. Purtroppo allo stato nessuna prova concreta di dare corso alle promesse fatte agli infermieri è stata approntata”, spiegano oggi in un comunicato.

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“Ora vogliamo concretezza- è il grido lanciato dal sindacato- gli infermieri svolgono il loro mandato testa bassa e lo stesso chiediamo al governo di fare, perché del senno di poi son piene le fosse. Ribadiamo che il focus è dare corso alle tante parole di cui è facile riempirsi la bocca davanti alle telecamere o sui giornali. Ora gli infermieri italiani sono stanchi del vuoto istituzionale e dei complimenti inutili. In queste ore le Regioni stanno procedendo in ordine sparso al riconoscimento del loro valore con mance che vanno dalle 350 alle 1000 euro, mentre ciò che serve è una misura strutturale permanente”.

Dopo i decessi “di oltre 30 colleghi, da oggi il sito Nursing Up sarà listato a lutto, in onore e memoria degli infermieri, dei medici e gli altri operatori sanitari che ci hanno lasciati combattendo contro questo terribile nemico invisibile. Il nostro preavviso di mobilitazione è sacrosanto e doveroso- commenta il presidente Nursing Up, Antonio De Palma- qui è in gioco la vita dei professionisti che, se mai fosse necessario stigmatizzarlo, ha lo stesso peso di qualunque altra. Nessuno dovrebbe perire a causa di disfunzioni del sistema e noi siamo determinati, se ci costringerete a farlo, a combattere con tutti gli strumenti che il nostro ordinamento ci consente”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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