Lega e Forza Italia votano contro i coronabond, il M5s attacca: “Alto tradimento”

Voto contrario al Parlamento Europeo sulla risoluzione per la risposta comune al coronavirus, l'ira del M5s: "Lega si allinea ai falchi olandesi"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – La Lega e Forza Italia si allineano ai falchi europei e votano contro i coronabond. Questo quello che è successo ieri al Parlamento Europeo quando, chiamati a votare su un emendamento promosso dai Verdi per l’inserimento dei coronabond nella risoluzione per la risposta Ue al coronavirus, i deputati leghisti e forzisti hanno votato insieme ai partiti più rigoristi di Bruxelles. Un voto che ha scatenato la rabbia degli europarlamentari del M5s, che hanno parlato di “tradimento degli interessi nazionali”.

Intanto sale anche la tensione tra M5s e Pd. E’ attesa nel pomeriggio, infatti, il voto sulla risoluzione che prevede l’istituzione del recory found. Dopo il voto contrario sugli eurobond, però, il M5s annuncia l’astensione mentre i dem chiedono “a tutte le forze politiche di dare voto favorevole“.

CASTALDO: VOTO LEGA E FI CONTRO EUROBOND TRADIMENTO A ITALIA

L’ennesimo tradimento ai danni dell’Italia da parte della Lega Nord e Forza Italia e’ servito: in aula, al Parlamento Europeo, hanno votato contro gli Eurobond. Se avessero votato a favore, l’emendamento sarebbe stato approvato! Eccoli i signorotti ultranazionalisti e sovranisti: prima sventolano il tricolore in ogni selfie, poi quando il loro voto puo’ salvare il Paese si allineano all’Olanda. Complimenti! Almeno adesso tutti gli italiani potranno conoscere il loro vero volto”. Cosi’ in una nota Fabio Massimo Castaldo, europarlamentare del Movimento 5 Stelle e vicepresidente del Parlamento europeo.

“Siamo fortemente rammaricati dal mancato riferimento ai coronabond nella risoluzione del Parlamento di ieri- annuncia poi Castaldo- e per questo ci asterremo dal voto finale. Non capiamo come questo passaggio non sia riuscito a ottenere un appoggio trasversale da parte delle forze politiche del nostro Paese, non si comprende che questo e’ un elemento fortemente ancorato agli interessi nazionali”.

GIARRUSSO: DA LEGA COERENZA NISBA, VOTO CONTRO EUROBOND VERGOGNA

“Matteo Salvini il 9 aprile, ospite di Porta a Porta, affermava che gli Eurobond erano l’unica richiesta italiana in Europa e attaccava il governo perche’ nelle conclusioni dell’Eurogruppo non c’erano. ‘Nisba’ si puo’ dirlo alla sua coerenza. Con il voto contrario agli Eurobond dei suoi europarlamentari, voto determinante per la bocciatura dell’emendamento, adesso sono la Lega e Salvini a votare contro l’Italia e le sue richieste in Europa. Sono una vergogna nazionale e lo dimostrano ancora una volta. La verita’ e’ che, anziche’ tutelare gli interessi italiani nel mondo, la Lega si schiera sempre dalla parte dei suoi amici sovranisti, alfieri dell’austerity e campioni dell’egoismo. Pur di andare contro l’Italia non ci sorprenderebbe se segretamente la Lega facesse anche il tifo per il MES, votato del resto nel 2011 in Europa dal loro governo Berlusconi”. Cosi’ l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Dino Giarrusso.

LEGA: FAKE NEWS M5S, CON EUROBOND APRONO A TROIKA ED EUROTASSE

“Ancora una volta, vergognosa strumentalizzazione dal M5s che, per distogliere l’attenzione dalle disastrose scelte del governo Conte in Italia e in Europa, se la prende con la Lega. L’accusa sarebbe quella di aver votato contro l’emendamento dei Verdi al Parlamento Ue sugli Eurobond: rivendichiamo che noi, a differenza del M5s e di Conte che cambiano ogni settimana idea sull’argomento, non siamo mai stati a favore dello strumento Coronabond, che corrisponderebbe alla totale cessione di sovranita’ all’Ue”. Cosi’ in una nota gli europarlamentari della Lega Marco Zanni, presidente gruppo ID, e Marco Campomenosi, capo delegazione della Lega al Parlamento Europeo.

E aggiungono: “Anzi, indichiamo sin dal principio la proposta piu’ semplice, ovvero un ruolo piu’ attivo da vero prestatore di ultima istanza della Bce per comprare Btp. Una proposta che M5s e Pd, sostenitori della Von der Leyen, della Lagarde e sempre piu’ inginocchiati al volere di Bruxelles e Berlino, colpevolmente non hanno mai voluto discutere, troppo impegnati a inseguire soluzioni inutili e dannose per gli italiani: Eurobond significa eurotasse, rinunciare alla sovranita’ fiscale, consegnare le chiavi di casa a Germania e Troika”.

“Inoltre, che il sottosegretario Di Stefano e il vice presidente del Parlamento Europeo Castaldo accusino la Lega di aver affossato la loro soluzione con voto negativo a un emendamento di una risoluzione non legislativa, in un’istituzione che non ha potere di iniziativa legislativa, e’ a dir poco ridicolo ed evidenzia la loro preoccupante impreparazione. Dovevano dimostrarsi credibili sui tavoli internazionali, ma nelle discussioni che contano, in Eurogruppo e Consiglio Ue, prendono solo schiaffi, dimostrando tutta la loro incapacita’. Spieghino agli italiani perche’ loro, dopo che Conte e’ andato in Europa a chiedere Qfp piu’ ampio e recovery fund, ieri hanno votato proprio contro a questo”.

PD: TUTTE FORZE POLITICHE VOTINO RISOLUZIONE RECOVERYBOND

Oggi il Parlamento Europeo votera’ la Risoluzione con le proposte per far fronte alla pandemia COVID-19. Si tratta di un voto di straordinaria importanza perche’ costituira’ la posizione politica dell’organo eletto dai cittadini europei, di cui dovranno tener conto tutte le altre istituzioni UE. Dopo un negoziato complicato, come Partito Democratico siamo riusciti a introdurre nel testo proposte fondamentali per i Paesi piu’ colpiti, come l’Italia, in particolar modo mettendo sul tavolo i recovery bond, vero strumento europeo per mutualizzare le spese della ricostruzione”. Lo scrivono in una nota congiunta Brando Benifei, capodelegazione del Pd al Parlamento Europeo, ed Emanuele Fiano, deputato e responsabile esteri del Pd.

“Purtroppo gia’ ieri – continuano gli esponenti dem – il partito di Salvini ha votato contro la condivisione del debito e non ha supportato il paragrafo della risoluzione contenente i recovery bonds, poi approvato grazie al voto della maggioranza del Parlamento”.

“Adesso pero’ – concludono Fiano e Benifei – e’ giunto il momento della serieta’ e della responsabilita’: vogliamo fare un appello a tutte le forze politiche del nostro Paese perche’ lavorino in maniera unitaria per portare a casa un risultato che e’ nel nostro interesse nazionale, votando la risoluzione del Parlamento Europeo. Oggi si vedra’, per davvero, chi lavora per l’Italia e chi, invece, e’ solo interessato a qualche titolo di giornale”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

17 Aprile 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»