Piano Patuanelli divide, Orlando: “Attenzione ai passi falsi”

Il possibile piano per una riapertura (per alcune aziende anticipata rispetto alla data del 4 maggio) divide il governo tra 'aperturisti' e 'prudenti'
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ROMA – Prima della riapertura di imprese e uffici, la ‘fase due’ riapre per il momento le divisioni nel governo tra ‘aperturisti’ e ‘prudenti’. Mentre si attende la riunione della task force guidata da Vittorio Colao con il premier Giuseppe Conte e i ministri interessati, Repubblica dà conto del piano messo a punto dal ministro dello Sviluppo Stefano Patuanelli per una riapertura condizionata delle imprese il 22 aprile prossimo.

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Si tratta di una anticipazione, rispetto alla data fin qui preventivata, che sarà possibile per quelle aziende in grado di assicurare il rispetto di alcune norme di base: quelle delineate nel protocollo di sicurezza governo-sindacati-aziende, e descritte minuziosamente nell’intesa siglata da Fca e sindacati. Ma l’ipotesi non piace ‘a priori’ a una parte dell’esecutivo – con il Pd piuttosto freddo – e soprattutto ai sindacati che da 48 ore chiedono a Conte di essere ricevuti.

Il vicesegretario dem Andrea Orlando, intervistato questa mattina a Circo Massimo, ha escluso “una riapertura complessiva e simultanea di tutte le attività” anche per la data del 4 maggio. Quanto al piano Patuanelli, Orlando sottolinea di non essere stato messo al corrente. E avverte sui rischi di un “passo falso”, di “aprire e poi dover richiudere”.

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Così l’ex Guardasigilli: “L’ultima parola non può che essere del presidente del Consiglio. Pensare che l’apertura possa avvenire come la chiusura è una stupidaggine“. Non ci potrà essere cioè “nè una via regionale nè una via ministeriale” alla fase due. Deve essere un’azione “complessiva”, centrata su dati inequivocabili e soprattutto indicata con qualche giorno di anticipo per dar modo di prepararsi.

Per quanto riguarda il calendario dei prossimi appuntamenti istituzionali, questa mattina ci sarà la riunione tra governo e task force Colao, quindi domani dovrebbe riunirsi la cabina di regia presieduta da Conte mentre per lunedì e’ previsto il consiglio dei ministri.

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