Greta Thunberg incontra Papa Francesco, venerdì la manifestazione Friday for future a Roma

Costa: "Stiamo organizzando un incontro"
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ROMA – Greta Thunberg, la giovane attivista svedese per la difesa del clima e dell’ambiente che si batte contro il cambiamento climatico, oggi è a Roma per incontrare Papa Francesco. Dopo l’udienza con il pontefice la ragazza ha dichiarato al quotidiano svedese Dagens Nyheter: “Ho ringraziato il Papa per la lotta per il clima e lui mi ha detto: ‘Vai avanti, Greta!'”. 

Domani Greta incontrerà la presidente del Senato Casellati. L’appuntamento con giovani e studenti del movimento Friday for future è invece fissato per venerdì a Piazza del Popolo.

COSTA: STIAMO ORGANIZZANDO UN INCONTRO CON GRETA

“Ci stiamo organizzando per un incontro con Greta al più presto. Ne ho piacere, la seguo molto. Per noi quello che sta facendo è importantissimo: non in quanto Greta ma perché rappresenta tutti i giovani del mondo e quindi anche i giovani italiani”. Così il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, in merito a un possibile incontro con Greta Thunberg, la ragazza svedese attivista per il clima, in questi giorni in Italia per prendere parte anche ad alcuni vertici istituzionali.

“In Italia il 15 marzo i ragazzi italiani sono scesi in piazza e hanno manifestato, ma senza bandiere e senza colori né appartenenze- ha spiegato il ministro a margine della firma di un protocollo con il Coni a Roma- La cosa importante era manifestare per la tutela dell’ambiente e fare in modo di svegliare tutti da questa sorta di torpore in materia di tutela ambientale e di cambiamenti climatici. Le istituzioni hanno il dovere di ascoltare Greta e i giovani per l’ambiente ma hanno anche il dovere di farli partecipare alle decisioni. Per questo ho già incontrato i giovani per l’ambiente alla Presidenza del Consiglio con il premier Conte e abbiamo costruito una piattaforma in modo da confrontarci perché loro possano partecipare al processo decisionale di tutela ambientale in Italia e in Europa. Siamo il primo Paese che l’ha fatto”.

VENERDÌ LEGAMBIENTE IN PIAZZA DEL POPOLO A ROMA CON GRETA

Alla manifestazione di venerdì a fianco di Greta ci sarà anche Legambiente. “Basta con l’incomprensibile regalo alla lobby del petrolio che inquina il clima del Pianeta e l’aria del nostro Paese- dice Legambiente- Il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio risponda con il Def ai ragazzi che scioperano, chiudendo i rubinetti del denaro pubblico a chi alimenta i cambiamenti climatici”.

Greta Thunberg “ci ricorda che la crisi climatica non va in vacanza e per questo Legambiente sarà venerdì a Piazza del Popolo al fianco dell’attivista svedese per chiedere al governo azioni immediate per ridurre le emissioni italiane di gas serra. Per salvare il clima e aiutare il pianeta servono coraggio e responsabilità e l’Italia deve fare la sua parte, dicendo basta ai paradossi e alle scelte anacronistiche. Siamo il Paese del sole e delle fonti pulite sempre più competitive, ma finanziamo di più le fonti fossili rispetto alle rinnovabili. Nell’ultimo anno il nostro Paese ha foraggiato le fonti fossili con 18,8 miliardi di euro di sussidi, diretti e indiretti, al settore Oil&Gas, che vanno dalle esenzioni alle trivellazioni ai finanziamenti per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi, fino allo sviluppo di infrastrutture energetiche come rigassificatori e raffinerie, mentre le fonti rinnovabili invece state finanziate con 14,3 miliardi di euro con il conto energia e termico e gli incentivi per i biocarburanti”. 

“La leva economica è lo strumento più potente per spingere sull’innovazione nel settore energetico, nell’industria, nella mobilità e nell’edilizia. Lo stop ai sussidi alle fonti fossili- dice Stefano Ciafani, il Presidente nazionale di Legambiente- può essere deciso subito dal governo Conte, con un’azione che gli esecutivi precedenti non hanno mai voluto esercitare. I quasi 19 miliardi di euro regalati ogni anno alle fonti fossili devono essere dirottati per rilanciare l’efficienza energetica, le rinnovabili e l’innovazione, ma anche la sanità, la scuola e la manutenzione del territorio per ridurre il rischio idrogeologico. Il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio dia una risposta concreta ai tanti giovani che venerdì scenderanno in piazza a Roma e l’occasione giusta che il vicepremier ha per rispondere ai ragazzi è proprio il Def, che deve avere davvero al centro l’ambiente”. Dopo essere stati presenti in 150 piazze d’Italia lo scorso 15 marzo in occasione del primo Sciopero mondiale sul clima, aggiunge Ciafani, “continua la mobilitazione della nostra associazione. Il 19 aprile saremo alla manifestazione di Roma con i nostri circoli locali da tutta Italia e le loro giovani leve, mentre ci stiamo preparando anche per la seconda edizione del Global strike previsto per venerdì 24 maggio. Hanno ragione i ragazzi che scioperano, non c’è più tempo da perdere, si deve agire subito per fermare la febbre del Pianeta. E noi, che reclamiamo a gran voce politiche contro i cambiamenti climatici dalla fine degli anni’80, non possiamo che stare dalla loro parte”.

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