Siria, ispettori in arrivo a Douma ma per Usa è troppo tardi

Giallo sul raid aereo americano, smentito dal Pentagono
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ROMA – Previsto per oggi l’arrivo degli esperti dell’Opac a Douma, per verificare se il 7 aprile scorso la citta’ poco lontana da Damasco abbia subito un attacco con armi chimiche. Gli ispettori dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche sono atterrati nella capitale siriana sabato, su invito del governo siriano, ma solo oggi hanno ottenuto l’autorizzazione a partire. Per questo gli Stati Uniti hanno manifestato il sospetto che i russi abbiano potuto ripulire il sito da eventuali tracce dei gas impiegati ormai dieci giorni fa.

Sia Mosca che Damasco hanno sempre negato ogni responsabilita’, sia rispetto a un eventuale uso di gas letali contro la popolazione, sia di interventi volti a bonificare il terreno. E intanto e’ giallo su un annuncio dato nella notte dall’agenzia di stampa siriana ‘Sana’, secondo cui l’aviazione statunitense avrebbe condotto un nuovo raid aereo contro la base militare di Shayrat, nel governatorato di Homs, gia’ presa di mira dal Pentagono lo scorso anno dopo l’analoga denuncia di armi chimiche usate da Damasco contro Khan Sheikhun.

All’attacco, secondo le fonti siriane, sarebbe seguita una risposta da parte della contraerea di Damasco, confermata da un alto ufficiale dell’esercito, come riferisce anche l’agenzia russa ‘Tass’. Quest’ultima pero’ riferisce anche la smentita sopraggiunta dal portavoce della Difesa americana, Eric Pahon. Infine, ‘Tass’ riporta di un attacco israeliano segnalato dal quotidiano online ‘Al-Masdar’, sempre intorno all’una del mattino ora locale, anche questo smentito da fonti ufficiali del ministero della Difesa di quel Paese. Infine, per la stampa tedesca si sarebbe trattato di “un falso allarme” Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, nelle ultime 24 ore si sarebbero contati 65 raid aerei contro l’area settentrionale del governatorato di Homs e di quella meridionale del governatorato di Hama, ma la base siriana di Shayrat non risulterebbe coinvolta.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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