Bologna, il vigile racconta: vai per rimozione ma ti chiedono di tutto

vigili urbani bologna
Alfio Parma, ispettore della Polizia locale, descrive mezze giornate perse ad ascoltare le lamentele dei cittadini: "Serve un lavoro di insieme per migliorare la situazione"
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BOLOGNA – Si fa presto a dire divieto di sosta. È forse la circostanza più facilmente associata alla figura del vigile urbano, ma in realtà un intervento “banale” come questo finisce per scoperchiare un vero e proprio vado di Pandora, con richieste e segnalazioni di ogni tipo da parte dei cittadini. Il risultato? Anche mezza giornata di lavoro per un piccolo angolo di città. A raccontare questo spaccato della vita del vigile è un ispettore della Polizia locale di Bologna, Alfio Parma, intervenendo in una commissione del Consiglio comunale dedicata alle situazioni di scarsa vivibilità segnalate in alcune aree del centro come le piazzette Biagi, Morandi e San Nicolò.

Tra i problemi sul tavolo c’è anche quello del parcheggio selvaggio. “Non nascondo che il centro è oggetto di questo tipo di sosta da parte dei cittadini- afferma Parma- ma forse andrebbero anche sentite le loro lamentele, come front office dell’amministrazione ci siamo noi e quando andiamo a fare un verbale è a noi che vengono presentate le problematiche”. Detto questo, “i controlli noi li facciamo”, assicura l’ispettore, sottolineando che si agisce sia con le multe sia cercando di “far comprendere alle persone, tramite sia i cartelli che la presenza della Polizia locale, che certi comportamenti non possono essere accettati”. Però, fa presente Parma, “non è che la Polizia locale arriva, vede una macchina, fa il verbale, chiama il carro attrezzi e in cinque minuti è finita. Non funziona così”. Perché “quando arriviamo sul posto, arrivano tante persone che ci chiedono informazioni e risposte sulle occupazione di suolo dei dehor, sulle persone che vivono in strada- elenca l’ispettore- sui lavori nell’appartamento che danno fastidio alla signora che vorrebbe dormire in tranquillità”. E via così.

Insomma, “dal banale divieto di sosta con rimozione- continua Parma- si apre un mondo intero, che non porta via dieci o 15 minuti o un’ora per l’arrivo del carro per la rimozione, ma porta via magari mezza giornata per controllare anche una piccola parte di territorio”. Tutto questo “noi lo facciamo per amore della città e per il rispetto delle regole, non è che abbiamo timore di intervenire- aggiunge Parma- ma si aprono tante situazioni per cui il nostro lavoro prevede interesse in quel momento”.

Per questo, dal tema sosta alla pulizia dei muri, serve “un lavoro di insieme” che deve coinvolgere anche le associazioni e i singoli cittadini, è l’appello dell’ispettore: “Dobbiamo riuscire a far rivivere quell’aspetto che la città merita e che tutti vogliamo vivere, perché siamo tutti cittadini prima di tutto. Quindi sono fiducioso che con questi dibattiti e confronti si possa migliorare la situazione”, ma non si può pensare che “competa tutto alla Polizia locale e che la Polizia locale può avere tutte le soluzioni”.

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