L’Oms a settembre aveva messo tutti in allarme… inascoltato

L'editoriale di Nico Perrone per Direoggi
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ROMA – Gira tra i giornalisti il rapporto che l’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanita’, aveva diffuso gia’ a settembre sul rischio di pandemia in arrivo. Tra il 2011 e il 2018 l’Oms ha seguito migliaia di eventi epidemici in 172 Paesi colpiti dalla Sars, dalla Mers, Ebola e febbre gialla. Tutti questi virus annunciavano, come sta accadendo oggi, “una nuova era di epidemie ad alto impatto e potenzialmente a diffusione rapida”.

Impressionante l’attenzione riservata dall’Oms alla modalita’ del contagio: “Gli agenti patogeni si diffondono attraverso le goccioline respiratorie; possono infettare un gran numero di persone molto velocemente e, con le odierne infrastrutture di trasporto, si spostano rapidamente in diverse aree geografiche”.

Oggi, a pandemia in atto, l’Oms parla dell’Italia come di un modello da seguire per la rapidita’ delle contromisure messe in atto, a partire dalla chiusura totale. Gli altri Paesi europei, che hanno ritardato, ora stanno correndo ai ripari. Francia, Spagna e Germania ogni giorno hanno sempre piu’ contagiati.

Sul versante politico ed economico, tutti i governi, a partire da quelli europei, dovranno prepararsi ad affrontare una crisi durissima. Il coronavirus provochera’ una recessione globale, arrivera’ “uno choc all’economia in tutto il mondo” dice Chetan Ahya, capo economista della banca d’affari Morgan Stanley, che non ha usato mezzi termini: “Questa volta sara’ peggio della recessione del 2001”.

In Italia, intanto, i Governatori della Lombardia e del Veneto continuano per la loro strada: il primo vuol costruire in tempi rapidi un vero e proprio ospedale nei padiglioni della Fiera di Milano; Luca Zaia sfida gli scienziati e si dice pronto a fare tamponi a tutti i veneti, e ½chissenefrega» di quanto costera’. A chi gli ha fatto presente che anche l’Oms ha detto che non servira’, lui ha risposto che non conosce il signor Oms.

Sul fronte del contrasto alla diffusione del contagio in Italia questa settimana sara’ cruciale. Il ministero dell’Interno, che coordina tutte le forze di polizia, invita tutti a non abbassare la guardia. Per questo si stanno intensificando i controlli, e ci saranno pesanti sanzioni, fino all’arresto, per quanti non rispetteranno le direttive: stare in casa, uscire solo per fare la spesa e andare in farmacia, non far gruppo e mantenere sempre la distanza di sicurezza.

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17 Marzo 2020
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