VIDEO | La mamma pediatra: “Ci proteggiamo, ma dentro c’è paura”

Elena Bozzola (Sip): "L'appello "è 'Restate a casa', voi che potete state a casa, proteggete voi stessi, la vostra famiglia e i vostri bambini. Aiutateci in questa lotta nei confronti del Coronavirus"
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ROMA – “Come pediatri stiamo vivendo un momento drammatico, ma tutti i medici italiani sono impegnati in prima linea nella lotta contro il Coronavirus. Se lo sforzo è da parte di tutta la classe medica, degli operatori sanitari e degli infermieri, devo dire che chi oltre a essere medico è anche mamma si trova in una posizione ancora più difficile“. Lancia un messaggio forte e chiaro Elena Bozzola, segretario nazionale della Società italiana di pediatria (Sip), che in un video racconta alla Dire qual è la condizione di una pediatra ‘mamma’.

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“Il mio stato d’animo è diverso da quello di una o due settimane fa- continua Bozzola- tutte le volte che esco per andare a fare il turno di guardia, per assistere i pazienti che hanno bisogno di noi in ospedale, il mio primo pensiero da medico è ovviamente verso i più piccoli che hanno bisogno della nostra assistenza, però c’è anche tanta preoccupazione nei confronti della mia famiglia. Mi trovo in prima linea ad affrontare bambini che hanno delle patologie respiratorie che possano far pensare all’infezione da Covid-19, che hanno avuto dei contatti, magari hanno una nonna, un genitore che sono stati ricoverati proprio per la stessa patologia. Noi ci vestiamo con tutti i presidi- assicura la pediatra- mettiamo la mascherina, il sovracamice, la visiera. Ci proteggiamo, ma dentro di noi c’è sempre quella paura, quell’angoscia perché devi tornare a casa, dalla famiglia e dai figli e ti dici ‘Dio fa che non possa essere proprio io l’untore'”. Bozzola lo dice sinceramente: “È uno sforzo molto importante, una paura che ci sta accompagnando anche nel lavoro che continuiamo a fare con responsabilità, nonostante le difficoltà e i presidi che stanno sempre più scarseggiando”. L’appello “non solo da pediatra, ma anche da mamma, è ‘Restate a casa’, voi che potete state a casa, proteggete voi stessi, la vostra famiglia e i vostri bambini. Aiutateci in questa lotta nei confronti del Coronavirus, perché se ognuno di noi nel suo piccolo fa il suo compito, chi sta a casa ed evita la diffusione del contagio, chi va a lavorare e cerca di curare gli ammalati, sicuramente la lotta sarà più facile e riusciremo a raggiungere l’obiettivo tutti insieme. Soprattutto- conclude il segretario nazionale Sip- vi dico grazie sia da medico che da mamma di due bambini”.

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17 Marzo 2020
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