sabato 14 Marzo 2026

Bastoni si pente: “Ho accentuato il contatto con Kalulu, mi dispiace”

"Io sono esposto e so gestire la gogna. Ma mi spiace per mia moglie e mia figlia. Come mi dispiace per l'arbitro La Penna". Show di Chivu: "Basta fare i moralisti, quando Maradona ha segnato con la mano nessuno lo ha criticato..."

ROMA – E alla fine Alessandro Bastoni va in conferenza stampa e si pente della clamorosa simulazione in Inter-Juventus. “L’essere umano deve avere il diritto di sbagliare ma anche il dovere di riconoscerlo. Quindi sono qui per questo. Dal punto di vista personale la vicenda non mi ha segnato, sono esposto e abituato alla gogna mediatica come l’ha definita giustamente il presidente. Ma sono capace di gestire. Mi dispiace per mia moglie e mia figlia, si è ritrovata auguri di malattia o minacce di morte che non stanno né in cielo né in terra. Come mi dispiace per l’arbitro La Penna. Per persone meno abituate a stare così esposte”. 

Poco prima, ai microfoni di Sky, era stato ancora più chiaro: “Ho voluto essere qui perché si è parlato molto più di quanto immaginassi. Ho aspettato qualche giorno per ricedere quello che è successo, per capire le differenze rispetto al live. Ho sentito un contatto al braccio, che rivedendo ho assolutamente accentuato. Sono qui per prendermi le responsabilità. Ma anche per l’atteggiamento successivo. Sarò sempre lo stesso Bastoni, in più di 300 partite sono stato coinvolto in un episodio simile solo sabato. Ho imparato a gestire tutto, sarà il solito Bastoni”.

Ma se Bastoni passa in un attimo da colpevole alla gogna a pentito in aria di beatificazione, Christian Chivu sta compiendo il percorso inverso. Le dichiarazioni del tecnico dell’Inter dopo l’evidente simulazione del suo giocatore erano state spiazzanti (“Kalulu quella mano non la può mettere” o giù di lì), e ora non vuole fare retromarcia. “Hanno parlato in troppi – dice – Ho detto la mia dopo la partita, mantengo quello che ho detto perché mi sembra che quello che ho visto è anche la realtà. Poi se la dobbiamo girare nel modo che ci pare e come piace a noi, allora è diverso. Non ho niente da dire, né da aggiungere, non ho tempo di guardare dietro, a tre giorni fa”.

“Spalletti? Non rispondo ad altri, ma dico la mia. A me non interessa su quello che si dice al momento, dove c’è frustrazione che non si è in grado di gestire. Bisogna accettare le critiche e che la squadra in testa è sempre la più odiata e criticata. Il calcio è sempre stato questo. Ci sono episodi a favore o contro, ma bisogna smetterla di lamentarsi e fare i moralisti. Sono cose che accadono tutte le domeniche, fin da quando Maradona ha segnato con la mano e nessuno lo ha criticato”.

“Anche noi abbiamo subito un torto al Napoli, e lo dico per la prima volta, e nessuno si è offeso, nessuno ha avuto questa risposta, questa critica che c’è stata per quanto riguarda quello che è successo sabato sera”

Perché si simula solo nel calcio? “Rispondo così: perché il calcio è così amato? Ci piace o no? Ci piace parlarne, ci piace fare polemica? Non posso rispondere. Nonostante tutto, il calcio è lo sport più amato nel mondo. Quando troveremo la risposta, non faremo finta di fronte a tante cose che vediamo ma che facciamo finta di non vedere. Se si fossero presi provvedimenti seri tempo fa, forse ora non parleremmo di questo”.

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