Recovery fund, appello di Brugnaro ai sindaci: “Diciamo la nostra”

"Draghi è la persona giusta, ma ha bisogno di una squadra. Noi ci siamo"
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VENEZIA – Tra le persone all’altezza della sfida di amministrare la cosa pubblica, “ci sono sicuramente tantissimi amministratori locali che da nord a sud affrontano con abnegazione le emergenze più delicate”, il più delle volte “lasciati soli” e “spesso senza grandi movimenti politici alle spalle”. Proprio a loro va un appello: “Facciamoci sentire perché ne abbiamo il diritto e il dovere. L’Italia ha oggi più che mai bisogno di noi e del nostro intervento, la partita del Recovery fund è troppo importante per finire sprecata”. Lo scrive il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, in un post su ‘Huffpost’. “Mario Draghi è la persona giusta, ma da solo non basterà. Ci sarà bisogno, cioè, di una grande squadra sul territorio pronta a svolgere una funzione di primo piano nella gestione delle risorse europee, assicurando che vengano investite in progetti capaci di generare crescita e non sprecate in mille rivoli di spesa pubblica improduttiva”, continua Brugnaro. “Dal 2015, quando sono diventato sindaco, ho lottato con tutte le mie forze per ridurre il debito della mia città e ci siamo riusciti. Da grande oppositore del debito sono altrettanto convinto che questo sia il momento di fare quei grandi investimenti che consentiranno all’Italia di tornare ad essere competitiva”. E per questo motivo “noi sindaci e amministratori che, meglio di chiunque altro, conosciamo il nostro territorio abbiamo il dovere di far sentire la nostra voce. E se saremo uniti avremo più forza per farci ascoltare”.

BRUGNARO: “DRAGHI È L’UOMO DI CUI L’ITALIA HA BISOGNO

La gondola per Venezia “è un simbolo, ma anche un’antica maestria”, e quindi l’imbarcazione può essere una metafora di quello di cui l’Italia ha bisogno: “conoscenza, competenza, esperienza, fattività. Per questo a Palazzo Chigi c’è l’uomo giusto“. Spiega Brugnaro in un suo intervento sul blog di ‘Huffpost’. “La gondola è uno dei simboli che rende Venezia famosa in tutto il mondo. Questo già lo sappiamo. Ma cosa c’è dietro? Dietro c’è un’antica maestria che richiede anni di preparazione ed esercitazione; 280 pezzi diversi, otto essenze di legname e 500 ore di lavoro: costruire una gondola è una vera e propria arte e io da sindaco di questa città incredibile ne sono da sempre affascinato”. Scrive Brugnaro: “Parlo della gondola perché la sua ingegnosa fabbricazione è la giusta metafora di tutto ciò di cui oggi l’Italia ha bisogno”, spiega Brugnaro, evidenziando che “la duplice emergenza sanitaria ed economica ha dimostrato, una volta per tutte, che non possiamo più permetterci approssimazione e impreparazione. Perseverare su questa strada avrebbe portato l’intero Paese al fallimento e all’inaffidabilità davanti agli occhi della comunità internazionale. Adesso è tempo di dare spazio a una nuova stagione capace di chiamare a raccolta le migliori energie di cui l’Italia dispone“. Di qui il “grande entusiasmo” per la decisione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di affidare a Mario Draghi l’incarico di guidare il nuovo Governo.

Draghi “è l’uomo giusto, una scelta lungimirante che mette definitivamente fine al disastroso mito dell’improvvisazione al potere”, afferma Brugnaro, dichiarando concluso “il maldestro esperimento giallorosso”. Ora, “passata l’ubriacatura dell’uno vale uno, è dunque arrivato il momento di ammettere, con la massima schiettezza, che non è vero che tutti possono fare qualsiasi cosa”, e “non possiamo più permettere che un ministro rivesta quel prestigioso e delicato incarico senza averne le competenze”. Invece, “dobbiamo essere consapevoli che per risolvere problemi complessi servono persone all’altezza della sfida”, conclude Brugnaro.

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