India, Modi sotto accusa per l’ambientalista Disha Ravi in arresto

Rahul Ghandi, presidente del partito di opposizione, afferma: "In India le persone vengono arrestate per ciò che pensano"
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ROMA – “Se chiudi la nazione e spaventi le persone senza lasciare che parlino, stai distruggendo il carattere del Paese“. Così oggi Rahul Ghandi, presidente del partito di opposizione Indian National Congress (Inc), intervenuto sull’arresto della attivista ambientalista Disha Ravi, tra le fondatrici della sezione indiana del movimento di studenti in difesa dell’ambiente Fridays for Future.

Ravi, 22 anni, è stata fermata la settimana scorsa nella sua casa di Bangalore, nello Stato meridionale di Karnataka, con l’accusa di sedizione. Secondo gli inquirenti, la giovane avrebbe partecipato alla stesura e alla diffusione tramite Whatsapp di linee guida su come sostenere la protesta dei contadini a Delhi, contribuendo a fomentare azioni di rivolta nel Paese. Il documento in questione era stato ritwittato dall’attivista svedese Greta Thunberg, leader del movimento Fridays for future, salendo alla ribalta internazionale.

Ghandi, parlando a una platea di studentesse del Bharathidasan Government College for Women di Puducherry, nel sud del Paese, ha detto che in India le persone “vengono arrestate per ciò che pensano”. Condividendo una foto della manifestazione su Twitter, il dirigente di opposizione ha sottolineato che “i giovani dell’India stanno facendo domande molto pertinenti” e che “il governo li reprime”. Ghandi ha quindi invitato il governo del primo ministro Narendra Modi ad “avere il fegato necessario per permettere loro di parlare”.

Ghandi e altri dirigenti dell’opposizione avevano già espresso sostengno a Ravi. Il presidente dell’Indian National Congress aveva scritto sui social che “l’India non verrà silenziata” e aveva citato le parole del poeta Faiz Ahmad Faiz.

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