Torino, fondazione Crt restaura ‘in diretta’ Palazzo Madama

La parte più spettacolare del recupero riguarderà le quattro sculture in marmo che campeggiano sopra la facciata
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Di Lucio Valentini

TORINO – Al via il progetto per il restauro della facciata di Palazzo Madama: 2,4 milioni interamente finanziati da Fondazione Crt per un progetto che sarà realizzato in collaborazione con Fondazione Torino Musei e che terminerà entro la primavera del 2024. Attraverso un mix di tecniche l’avancorpo centrale della facciata realizzata dall’architetto Filippo Juvarra tra il 1718 e il 1722 sarà restaurato. Gli interventi saranno principalmente volti al recupero del marmo di Foresto, affetto da problemi di friabilità.

Ma la parte più spettacolare del recupero riguarderà le quattro sculture in marmo che campeggiano sopra la facciata: saranno trasportate a terra tramite una gru speciale e il loro restauro avverrà in piazza dentro una struttura in vetro che consentirà al pubblico di assistere al lavoro degli specialisti. Lo ha spiegato in conferenza stampa l’architetto Gianfranco Gritella che ha firmato i lavori di restauro e ha poi assicurato che il laboratorio in piazza Castello sarà anche visitabile.

Un’altra parte fondamentale delle operazioni di recupero riguarderà gli 11 finestroni barocchi, grandi 50 metri quadrati ciascuno che, spiega Gritella, “sono i più grandi d’Italia, con l’esclusione di alcuni esemplari presenti nella basilica di San Pietro”. Ma non sarà solo possibile vedere i lavori di restauro delle statue: un sistema di videocamere trasmetterà in schermi posti a terra gli interventi più significativi in corso sulle impalcature. Ma soprattutto, in alcuni momenti dei lavori di restauro, “sarà possibile per gruppi di 10 persone alla volta salire all’altezza di 26 metri per osservare lo svolgimento dei lavori”, ha spiegato Gritella. L’insieme delle operazioni è raccontato da Fondazione Crt come un vero e proprio “cantiere della conoscenza”, che si completa con un inedito: i visitatori potranno visitare già durante le fasi iniziali dei lavori di restauro le Cantine Juvarriane, affascinanti sotterranei dello scalone monumentale di Palazzo Madama, finora mai aperti al pubblico.

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, in collegamento, ha ricordato che “Palazzo Madama è la storia di Torino e dell’Italia, ringrazio Fondazione CRT per questo dono”. Ringraziamento al quale si è unita la sindaca Chiara Appendino, presente alla conferenza stampa, che ha ricordato che grazie allo sforzo di Fondazione Crt “questo intervento gravoso è possibile: farà ricadere milioni di euro sul nostro territorio”. La sindaca ha poi ricordato la necessità di rispettare i tempi, “per poter avere nella primavera del 2024 questo bene al massimo del suo splendore“. Luisa Papotti, della sovrintendenza archeologica per arti e paesaggio di Torino ha anche ripercorso il ruolo centrale di Palazzo Madama nella geografia di Torino: “dalla Torino imperiale romana a oggi: prima porta, poi fortezza e castello, per poi diventare Senato e oggi sede della collezione della città antica”. Al termine dei lavori a Palazzo Madama sarà aperta una mostra che racconterà la storia millenaria dell’edificio, oltre ad aprire al pubblico altre parti finora mai visitate.

Il presidente di Fondazione Crt Giovanni Quaglia ha ricordato l’impegno dell’associazione volto alla creazione di un nuovo “rinascimento culturale”, mentre il segretario generale di Fondazione Crt Massimo Lapucci ha definito questa operazione di restauro come “un progetto poderoso e di lunga durata… E’ un po’ il nostro Recovery plan”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»